le mani bianche non hanno pace
quel'ombra si poggia e ti inganna
rimani immobile
sai che non dovresti dire niente
tenti di porre il tuo respiro a ritmo col suo
(...)
guidi
la tua mente è a bagnomaria nella nebbia
e poi ti fissi sulle luci
cerchi di accecarti per fissare il ricordo
leggi i cartelli che non avevi mai letto
alla radio dicono che farà caldo
la sigaretta brucia veloce
premi l'acceleratore
(...)
apri la porta di casa
accendi l'incenso prezioso tibetano
parli col tuo coinquilino di quanto sia difficile e meraviglioso
trovare la chiave di casa in tutto questo buio
ti siedi contemporaneamente infilandoti la giacca delle ande
e la coperta ti aspetta dove l'avevi amata l'ultima volta
(...)
è tardi spegni le luci e accendi le gemelle
controlli la lunghezza delle tue unghie fissando la fiamma
hai sonno ma è il momento delll'esistenza che preferisci
la veglia notturna
sai che arriverà anche stasera
quel vento che ti permette col solo dimenarsi dei pensieri
di staccare i talloni dal suolo e andare dove ti pare
ti rifletti nel vetro della finestra prima di uscire
chiedendo solo di essere portato
in un bel posto
ok
di là

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