domenica, novembre 11

11 novembre 2012

è finita amici.
L'ultima notte a Cà del Lago la passerò come la prima:
da solo, con la casa vuota, una coperta e la radio del nonno.
Sono stati 600 giorni che non dimenticherò, quelli trascorsi nel Parco dei Gessi.
Un grazie a chi, almeno una volta, si è venuto a godere il silenzio e il freddo, nel casolare tra il torrente Zena e Pizzocalvo.
Un grazie speciale allo scoiattolo Lucianino, rivisto poco fa scappare sul tetto e tutte le creature che hanno riempito i miei occhi.
Grazie al coinquilino Fabrizio, che in soli 2 anni, ha capito che labirinto ci sia nel mio cervello.
E il più grande ringraziamento: a mio fratello Marco, che domani mattina si laurea..e che tempo fa, nella stagione all'inferno, mi disse in faccia quello che volevo sentirmi dire.
Alla fine il segreto è sempre quello
seguirsi



“Il Mantello e la Spiga”
di Manlio Sgalambro

Sotto l'ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.
Come sempre le foglie cadono d'autunno.
Intona i canti dei veggenti
cedi alla saggezza
alle scintille di fuochi ormai spenti,
regolati alle temperature e alle frescure delle notti:

lascia tutto e seguiti.

Guarda le distese dei campi, perditi in essi
e non chiedere altro.
Lasci un'orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un'ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.
Lascia tutto e seguiti.
I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.
Come sempre le foglie cadono d'autunno.