foto ingiallite ti guardano
ogni tanto le nascondi
ogni tanto le cerchi
vedere come sei cambiato e ricordare i passi che ti hanno seguito
pensi sempre di non avere goduto di tutta quella felicità
ti dici che la felicità non è facile da riconoscere
ti prendi in giro?
può darsi
resta il fatto che l'accettazione di se stessi arriva sempre in ritardo rispetto al tuo te stesso contemporaneo
la scalata verso l'automiglioramento
oramai parlo spesso di processi con il suffisso auto
è il rapporto che hai deciso d'instaurare quello con te stesso
spesso decidi di farti del male
ogni tanto ti prendi cura di te
è retorica eh
però è il rapporto base
da dove si irradiano gli altri
io non sono capace ma sto migliorando
quando non mi capisco cerco il confronto più diretto
anche con le cattive maniere, tipo il bosco notturno
riconoscere di cosa hai bisogno e diversificarlo da cosa vuoi che ti fotte l'anima
esci dal tuo corpo e trovi Lele seduto su un gradino
sotto la pioggia
cerchi di farlo ragionare e ottieni un mezzo sorriso
ti togli la giacca di pelle che è identica alla sua
gliela metti addosso
lui dice che non la vuole ma tu insisti perchè sai che il suo orgoglio è comunque labile
lo convinci di prendere un whisky insieme
lui si tocca la nuca come al solito
quando è contento si passa un finto grattino sopra il collo e chiude l'occhio destro
glielo fai notare e lui, si schernisce, e ti dice che tu fai scrocchiare il collo come manco Bruce Lee
parlate di tutto e vorrebbe chiederti di rimanere con lui stanotte
che il suo coinquilino è via e non ha voglia di rimanere da solo
lo accompagni nel bosco
non salite subito in casa e vi fumate una sigaretta insieme
il fumo sale verso questo cielo senza stelle
e rimanete in silenzio senza fretta di riempirlo con le parole
lui ora ti sorride perchè non si sente più solo
allora lo convinci ad andare di fianco al fiume a sentire quel rumore che adora
camminate l'uno di fianco all'altro
ti accorgi che camminate nello stesso modo
solo che lui poggia le punte come se avesse paura di fare male al terreno
si poggia sulla ringhiera e china la testa
il torrente è nervoso quando piove così
allora gli tocchi la spalla
lui si gira e ti abbraccia
rimanete così sotto la pioggia abbracciati
tu gli dici che hai una sorpresa per lui che lo aspetta davanti alla porta verde di casa
lo vedi incuriosito
salite lungo il sentiero e Lele Junior e lì che vi aspetta come avevi organizzato
è un bambino con gli occhi furbi
incline al riso, incline al pianto
con la frangia e le ginocchia sbucciate
vedi Lele che si china a prenderlo in braccio
tutti e tre salite in casa
tu prepari un the verde mentre Lele mostra i fumetti al piccolo
ma il bimbo lancia un'occhiata alla chitarra appesa
Lele se ne accorge, la sfila dal chiodo
e gliela porge con un sorriso
Il piccolo la tocca come se fosse d'oro e forse per lui lo è
Non ha mai ricevuto tanti regali e spesso i suoi tesori se li immaginava o li creava con pochi oggetti in disuso
Lele gli dice che da quel momento quella chitarra sarà sua
il piccolo urla felice e chiede se sia uno scherzo
tu guardi la scena dalla cucina e sorridi perchè sai quanto piace donare a Lele
e quanto ricevere al piccolo Lele
li chiami in cucina e vi sedete intorno al tavolo
bevete il the in silenzio
quando il the è finito ti accorgi che ti fissano
Lele dice che devono andare via
il piccolo sbadiglia
li accompagni giù dalle scale e sulla porta abbracci Lele e lui ti dice che sei ridicolo
come ogni volta che vuole nascondere la sua contentezza
il piccolo Lele ti saluta con la sua chitarra nuova a tracolla
fa per andare via e dopo 5 passi si gira
torna indietro mette una mano nella tasca
e ti porge il suo contenuto
una biglia blu con i brillantini
tu sai quanto vale per lui e lo ringrazi
rimani lì a fissare le loro sagome che spariscono
sorridi guardi nella mano e la biglia è sparita
per lasciare il posto
ad uno specchio
ogni tanto le nascondi
ogni tanto le cerchi
vedere come sei cambiato e ricordare i passi che ti hanno seguito
pensi sempre di non avere goduto di tutta quella felicità
ti dici che la felicità non è facile da riconoscere
ti prendi in giro?
può darsi
resta il fatto che l'accettazione di se stessi arriva sempre in ritardo rispetto al tuo te stesso contemporaneo
la scalata verso l'automiglioramento
oramai parlo spesso di processi con il suffisso auto
è il rapporto che hai deciso d'instaurare quello con te stesso
spesso decidi di farti del male
ogni tanto ti prendi cura di te
è retorica eh
però è il rapporto base
da dove si irradiano gli altri
io non sono capace ma sto migliorando
quando non mi capisco cerco il confronto più diretto
anche con le cattive maniere, tipo il bosco notturno
riconoscere di cosa hai bisogno e diversificarlo da cosa vuoi che ti fotte l'anima
esci dal tuo corpo e trovi Lele seduto su un gradino
sotto la pioggia
cerchi di farlo ragionare e ottieni un mezzo sorriso
ti togli la giacca di pelle che è identica alla sua
gliela metti addosso
lui dice che non la vuole ma tu insisti perchè sai che il suo orgoglio è comunque labile
lo convinci di prendere un whisky insieme
lui si tocca la nuca come al solito
quando è contento si passa un finto grattino sopra il collo e chiude l'occhio destro
glielo fai notare e lui, si schernisce, e ti dice che tu fai scrocchiare il collo come manco Bruce Lee
parlate di tutto e vorrebbe chiederti di rimanere con lui stanotte
che il suo coinquilino è via e non ha voglia di rimanere da solo
lo accompagni nel bosco
non salite subito in casa e vi fumate una sigaretta insieme
il fumo sale verso questo cielo senza stelle
e rimanete in silenzio senza fretta di riempirlo con le parole
lui ora ti sorride perchè non si sente più solo
allora lo convinci ad andare di fianco al fiume a sentire quel rumore che adora
camminate l'uno di fianco all'altro
ti accorgi che camminate nello stesso modo
solo che lui poggia le punte come se avesse paura di fare male al terreno
si poggia sulla ringhiera e china la testa
il torrente è nervoso quando piove così
allora gli tocchi la spalla
lui si gira e ti abbraccia
rimanete così sotto la pioggia abbracciati
tu gli dici che hai una sorpresa per lui che lo aspetta davanti alla porta verde di casa
lo vedi incuriosito
salite lungo il sentiero e Lele Junior e lì che vi aspetta come avevi organizzato
è un bambino con gli occhi furbi
incline al riso, incline al pianto
con la frangia e le ginocchia sbucciate
vedi Lele che si china a prenderlo in braccio
tutti e tre salite in casa
tu prepari un the verde mentre Lele mostra i fumetti al piccolo
ma il bimbo lancia un'occhiata alla chitarra appesa
Lele se ne accorge, la sfila dal chiodo
e gliela porge con un sorriso
Il piccolo la tocca come se fosse d'oro e forse per lui lo è
Non ha mai ricevuto tanti regali e spesso i suoi tesori se li immaginava o li creava con pochi oggetti in disuso
Lele gli dice che da quel momento quella chitarra sarà sua
il piccolo urla felice e chiede se sia uno scherzo
tu guardi la scena dalla cucina e sorridi perchè sai quanto piace donare a Lele
e quanto ricevere al piccolo Lele
li chiami in cucina e vi sedete intorno al tavolo
bevete il the in silenzio
quando il the è finito ti accorgi che ti fissano
Lele dice che devono andare via
il piccolo sbadiglia
li accompagni giù dalle scale e sulla porta abbracci Lele e lui ti dice che sei ridicolo
come ogni volta che vuole nascondere la sua contentezza
il piccolo Lele ti saluta con la sua chitarra nuova a tracolla
fa per andare via e dopo 5 passi si gira
torna indietro mette una mano nella tasca
e ti porge il suo contenuto
una biglia blu con i brillantini
tu sai quanto vale per lui e lo ringrazi
rimani lì a fissare le loro sagome che spariscono
sorridi guardi nella mano e la biglia è sparita
per lasciare il posto
ad uno specchio
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