sabato, aprile 30

Ricetta del primo maggio montonico


3kg d'insalata
svariati chili di carne da griglia
3kg di zucchine e peperoni
15 litri di sangiovese della cantina sociale Monari
birre chenemmanco all'Heineken Jamming
salame, salamelle e salsicce
pane
amplificatore Acoustic da basso anni 70
testa Hiwatt anni 70
testa SoundCity anni 70
batteria Gretsch
amplificatore Vox Ac30
synthetizzatori anni 70 vari
theremin
3 chitarristi
1 batterista
2 bassisti
1 hammondista
2 cantanti
1na cantante
1 chitarrista attempato
1 vecchia nonna
20 amici da ogni dove
casa-sala prove priva di abitabilità ma pregna di good vibrations
colline
fiume
erba di campo e non solo
e musica fino a che non ne puoi più


musica


Summertime rolls


Caduto
in una marea d'erba
e scomparso
all'ombra delle foglie
I bambini correvano tutti
su di me
gridando
'Tu sei l'unico!'

Lui la fa inciampare
come se i suoi sandali
si fossero rotti
Lei dice
'Basta! Sono una ragazza,
le cui unghie
sono fatte di madreperla.'

Fiori gialli
Libellule
un gatto arancione
che va dietro
ad un'ape matta
matta per qualcuno

Io e la mia ragazza
non indossiamo scarpe
Il suo naso è
dipinto di luce rossa
E tra noi
è una cosa seria

Lei canta una canzone
e io ne ascolto le parole
Se vuoi trovare un amico
sfama un qualunque animale
C'era talmente tanto spazio
che me ne sono ritagliato un pezzetto
con del buon vino
per dare un pò di pace alla mia mente
nell'estate che arriva (che si fa sentire)

Io e la mia ragazza
non indossiamo vestiti
e il suo naso e dipinto di rosso
La amo
intendo dire che
è una cosa seria...

Long Road



And I wished for so long, cannot stay
All the precious moments, cannot stay
It's not like wings have fallen, cannot stay
But still something's missing, cannot say, yeah...

Holding hands are daughters and sons
And their faiths just falling down, down, down, down...
I have wished for so long
How I wish for you today

Will I walk the long road? Cannot stay...
There's no need to say goodbye...

All the friends and family
All the memories going round, round, round...
I have wished for so long
How I wish for you today

And the wind keeps roaring
And the sky keeps turning gray
And the sun is set
The sun will rise another day...

Ahh...yeah...
I have wished for so long
How I wish for you today
I have wished for so long
How I wished for you today

Will I walk the long road? } (3x)
(We all walk the long road)


venerdì, aprile 29

Cà del Lago - 12 (Three days)


con qualche ferita in più
sempre rimarginata ci siamo arrivati.
Ci sono 324 concomitanze questo weekend.
Quelle che capitano na volta ogni.
Tipo cometa di Halley.
Per questo non ho voglia di scrivere se non questa manciata di parole che stanno in gola e devo sputare.
quando ho iniziato a scrivere mesi fa c'era questa canzone alla radio
e non mi lascia più
e non la lascio più.
Ed è così che incredibilmente farò una pausa dalla scrittura
per vedere cosa mi succede
dentro
e fuori.

"the world is yours, brotha, take it"


giovedì, aprile 28

Cà del Lago -11

Cà del Lago non muore al buio
immagino la vita che mi sta intorno
alberipianteinsetticerviscoiattolilupitassivolpilepribarbagianniviperegufi.....
...
è che tutto da qui è diverso
ok è bello e tranquillo ma c'è, come al solito, dell'altro
una dimensione onirica inimmaginabile
...
uscire di notte con torcia e scarponi è un tesoro per pochi
quel terrore antropologico dell'oscurità, in me è passato da un pezzo
spesso rido
è solo che..
quando scopri delle meraviglie e non hai con chi condividerle
o meglio non hai a fianco chi potrebbe capire questa bellezza
ti rimane un piccolo senso di vuoto
utile a riempire la mente di ricchezza
inutile all'anima che ti appartiene
che ogni qual volta alzi gli occhi verso il cielo notturno
sogni semplicemente di dire:
<hai visto quante?>

mercoledì, aprile 27

Unperfect lips

puoi cercarmi tra le rughe della tue pelle
tra le pieghe della fronte
tra le fossette intorno al labbro
tra le increspature degli occhi
tra i muscoli indolenziti
tra le mani avvizzite dalla stanchezza
tra lo smalto sbiadito
tra il rossetto sbavato
sentendo una chitarra scordata in lontananza
piangendo su un sogno mancato

è lì che mi trovi
nelle imperfezioni di tutti i giorni

che la vita è perfettibile
ma che senza le rughe è come se non avessi vissuto gioie e dolori
che senza le increspature degli occhi è come se non avessi mai visto le stelle tremare
che senza le sbavature di rossetto
ti scorderesti delle mie labbra
perfettibilmente sole
ora

La Leonessa



Lioness
(Songs : Ohia)


It is for me the eventual truth
Of that look of the lioness to her man across the Nile
It is that look of the lioness to her man across the Nile
Wanna feel my heart break if it must break in your jaws
Want you to lick my blood off your paws
You can't get her fast enough (x6)
I will swim to you (x4)
Whether you save you me
Whether you savage me
Want my last look to be the moon in your eyes
Want my heart to break if it must break in your jaws
Want you to lick my blood off your paws
It is for me the eventual truth
It is that look of the lioness to her man across the Nile
It is that look of the lioness to her man across the Nile
And you can't get here fast enough (x6)
I will swim to you
I will swim to you

martedì, aprile 26

Watanabe - 2


Watanabe sta gemmando
vorrei portarlo a quell'idiota di bricocenter che lo dava per spacciato
e mi indicava una cazzo di azalea
Ma Watanabe è un olmo..come il protagonista del mio film preferito
come l'albero del cortile delle elementari al quale dedicai un tema in 3a
e dove un volta all'anno, scavalcando la vecchia rete di notte
mi vado a fumare una giustissima seduto sulle sue radici
che son le mie
E poi io non ho fatto molto
ho potato quello che mi diceva lui di potare
quei rami in più che non facevano arrivare la linfa dove doveva
perchè alle volte le mancanze non sono solo i vuoti
come la scarsa idrificazione del terreno o il famigerato ragnetto rosso, nemico dei bonsai
ma rami in più cresciuti per una mancanza di attenzione
cresciuti per difendersi dalla secchezza 
piegatisi per cercare la luce
mai quella diretta del sole che nuoce a questi piccoli arbusti
Le mie mani hanno fatto quello che mi veniva chiesto
quello che sentivo mi veniva scongiurato.
Ora lui è qui
parte del mio mondo racchiuso in queste 4 mura
tra questi alberi cresciuti con l'attenzione della natura
loro non hanno bisogno di me come io di loro
Il bonsai non è nient'altro che un desiderio stupido di poter gestire la natura
Effimero
La natura decide se farlo gemmare o morire
E spesso è meglio lasciare che faccia il suo corso
con qualche piccola minuscola attenzione
gigantensca per me e per te Watanabe
che aspettiamo che queste gemme 
diventino
foglie

lunedì, aprile 25

(Ogni ora fa male. L'ultima uccide)


every hour wounds, last one kills
(Francesco Begnoni/The Juniper Band)

do you think, i'm strong?
i tried it every day
not to get, not to get lost
but it happens sometimes
to feel
tired
anxiety
it would be nice
having someone
having someone
having someone

if you're balance breaks
counting too much on the others
so their weight will be heavier
so their weight will be heavier 



if my eyes had seen you
I'm balanced and fucked
it what you've got, what's wrong?
if my eyes had seen you
you'll always be right 



if you're balance breaks
counting too much on the others
so their weight will be heavier
so their weight will be ether

Tempo perso, 4 minuti di love

Dopo aver occupato Cà del Lago
i miei amici hanno pensato bene di portarmi ad una serata  trash-'80 all'estragon
Protagonisti Gem Boy e 2 dj trans.
Ma non basta a completare il quadro.
con me ci sono 2 coppie e di tipologia uguale e contraria.
seduti alla mia destra una coppia navigata, figlioletto a carico e il matrimonio fra un mese
escono 1 volta all'anno quindi SONO CARICHI
seduti alla mia sinistra una coppia freschissima, difficilmente tolgono la lingua l'uno dalla bocca dell'altra
escono 1 volta ogni morte di Ratzinger quindi SONO CARICHI
e in mezzo io che sfoglio il volantino del gay pride 2011, tanto per avere sempre un piano b.
i gem boy fanno proprio schifo
già non sopporto la musica demenziale poi loro...
la musica è una cosa seria cazzo, se mi vuoi raccontare le barzellette, coglione, togliti di dosso quella fender
e ne parliamo a 4 occhi
Come se non bastessero 2 ore di sfracellamento di minchia, la birra annacquata del locale e l'impossibilità di fumare inside, i dj trans sono pure peggio; tipo...maracaibo, carrà, tutta la serie di musiche da autoscontro, fabri fibra (anni 80???) e i conati mi fermano
La fauna è divisa nella categoria "gita scolastica della quinta superiore e gita organizzata per ex yuppies dalla risata sguaiata
mi tira il culo a mille
vorrei fare capire che se ti tira il culo a mile e sei circondato da persone che si convincono di essere felici ti rende ancora più intrattabile.
Mi alzo faccio qualche giro ma non ho il machete per farmi largo tra le erbacce umane che barcollano e mimano i trenini.
Torno dagli altri e non è cambiato niente
facce lunche a destra, lingue a sinistra

sto per sedermi e sento già nel mix del dj che sta per arrivare qualcosa di familiare
non la riconosco subito che quel coglione vestito da Samantha Fox non sa cos'è il mixer
ma sto già correndo verso le casse
mi slaccio la giacca ed inizio a cantare
rido perchè adoro ballare da solo le canzoni di questo gruppo
canto il testo a memoria e mi sento un meraviglioso idiota in un locale che per 4 minuti è vuoto
mimo la chitarra alzo il collo verso l'alto
ballo come se fossi tornato da 2 ore dalla colombia
ballo come se non mi guardasse nessuno
ballo come se fosse venerdì


Non m'importa che il lunedi sia triste
Martedi sia grigio e anche mercoledi
Giovedi non m'importa di te
E' al venerdi che mi innamoro

Lunedi cadi a pezzi
Martedi' mercoledi mi feriscono il cuore
Il giovedi nemmeno incomincia
E' al venerdi che mi innamoro

Sabato aspetta
E la domenica arriva sempre troppo tardi
Ma il venerdi non indugiare...

Non m'importa che il lunedi sia nero
Martedi' mercoledi attacco di cuore
Giovedi non guardare indietro
E' al venerdi che mi innamoro

Lunedi' ti puoi tenere la testa tra le mani
Martedi mercoledi rimanere a letto
o giovedi' fissare le pareti per cambiare
E' al venerdi che mi innamoro

Sabato aspetta
E la domenica arriva sempre troppo tardi
Ma il venerdi non indugiare...

Vestito di tutto punto
E' sorprendente vedere come
Le scarpe e il tuo umore si sollevino
Cacciando via la tua tristezza
E solo sorridendo alla musica
E elegante da urlo
Girando e rigirando
Abbocca sempre un grosso pesce all'amo
E' una visione talmente bella
Osservarti nel mezzo della notte
Non ti stanchi mai
Mai di queste cose
E' venerdi
che mi innamoro



domenica, aprile 24

Arrigo

<Guarda che è molto scorbutico.>
<Se fai finta di essere cretino, ti passa di più >
<Vai d'Arrigo?A povero te...>

Così ti veniva presentato.
Non è che ti sei scomposto..in tutti questi anni hai visto e conosciuto centinaia e centinaia di persone.
Capirai.Echesaràmai!
Lo hai pensato. E Fox ti aveva detto di non fare l'orgoglioso e il sostenuto.
Quando ti ha aperto la porta nel suo appartamento, situato all'interno di una delle strutture polivalenti più importanti della city, avevi capito che poi alle voci ogni tanto bisogna pur crederci.
Già urlava.
<Ah...Buona Pasqua>hai detto tu sorridendo
<La pasqua di sti maroni>
<Beh son uova anche quelle!>
(ti ha guardato storto)
<Mo chi mi hanno mandato? Dio  %&*§?ç!!!>
<Sempre sia lodato>hai detto tu sorridendo

(ti ha guardato storto)

<Tu devi venire prima che non n riesco a mettermi le calze anti-trombosi da solo>
<Sono un operaio, vengo quando mi dicono di venire>
(lo dici con la voce più ferma che hai)
<Beh hai ragione anche te...fammi il letto.sei capace a fare un letto, si?>
<ci proviamo>hai detto tu sorridendo
Da quel momento il dialogo è salito.
Arrigo aveva una piccola ditta di carpenteria con 15 dipendenti.
Con tutti i soldi guadagnati col suo sudore, si paga badanti su badanti.
Per lui e per sua moglie che è ricoverata.
Si paga anche l'affitto qui e l'assistenza.
Quando ti parlava di certi problemi, rispondevi in bolognese per scardinare tutti i tipi di muro generazionale e professionale.
e l'apice.
Guardi sotto il tavolo e noti degli strani vasi.
Normali bottiglie di plastica dei detersivi tagliate
e ricoperte da bambù con all'interno fiori di carta.
chiedi di poterle vedere meglio
<s'accomodi ragazzo> è stata la sua risposta e ti sentivi come Raoul Follerau nel Piccolo Lord.
Non erano oggettivamente bellissimi, ma più li guardavi, più ti piacevano.
Mentre ti perdi a fissare la tipica bottiglia del Perlana in via di copertura,
lui sta già tirando su la tapparella per entrare nel suo minuscolo giardinetto.
Si gira e ti sorride
(sì sorrideva)
Sei uscito e hai sgranato gli occhi.
Un tavolo con 3 ceppi d'olmo, vasi di legno ovunque, anche una carriola ricoperta.
<Qui sono io>ti ha detto semplicemente
Siete rimasti a chiacchierare fino al tuo tempo massimo.
Quando l'hai salutato ti ha sorriso per la seconda volta dicendoti
<ci volevano due chiacchiere>
<Buona Pasqua Arrigo>hai detto tu sorridendo
Mentre uscivi il portiere sogghignava e ti ha perfino chiesto:
<Eh quanto è scorbutico?Tosto eh?>

<Come il legno> hai risposto senza fermarti e ti sei riparato gli occhi dal sole, per accorgerti di quanto bambù ci sia intorno a te.


sabato, aprile 23

Io e Wata - 1

 WATA: Lele tutto bene?
IO: Sì perchè?
WATA: no niente è che mi sembri strano?
IO: ma noo! sono solo con la mente affaticata, forse dovrei dormire
WATA: Sicuro?non è che voglio insistere eh, pero...insomma
IO: Senti quando si tratta di uscire sei un bonsai ma quando c'è da rompere i maroni?
WATA: No è che credevo insomma...io ti ringrazio di avermi portato qui..ma quando ti ho visto, mi immaginavo un po' più di vita..qua non c'è mai nessuno!
IO: Ohi bello..se non era per me marcivi..Da bricocenter non li vendono più i bonsai e tu eri uno degli ultimi 4 rimasti...e per di più sei messo anche male con quelle foglie ingiallite, e le fronde rade dove dovrebbero essere fitte e viceversa
WATA: Oh non iniziamo ad offendere eh?io volevo solo fare 2 chiacchiere e poi anche tu sei rado..
IO: eh..abbiamo fatto scopa
WATA: no guarda che io a te non ti tocco
IO: uff..ma cosa avete tutti in testa eh?intendevo le carte...2 figure uguali...SCOPA!
WATA: lele..ma ti sembra che un bonsai sappia giocare a scopa?
IO: uff...ma non potevo comprare un cactus
WATA: sto zitto ok..ma posso chiederti un favore?
IO: DIIIIMMIII!!
WATA: Mi porti di là che in mutande non sei un gran spettacolo
IO: a va bene..ti porto in bagno
WATA: forse era meglio bricocenter
IO: forse era meglio un geranio
WATA: vedi che sei nervoso???
IO: non mi ricordo dove ho messo le tronchesi
WATA: stai proprio bene con quella maglietta
IO: buonanotte Watanabe
WATA: non russare
IO: non fregarti tutto l'ossigeno

Skyline

intro:
DsusBb | G DsusBb | G DsusBb | G

D                    F                                   D
Hill blocks view   And nobody comes here

D                    F                                   D
the road must be, the road must be open

D                    F                                   D
or you can't find, can't find the way home
                               F
let's spend some time
D
to know wrong, 
D
to know right

intro :
DsusBb | G DsusBb | G DsusBb | G

D               F                        D
Falling so far, we can't only lose

D               F                        D
take your time, to be what you'll be

D                         F                                D
Please cross the hill and you'll find some sky

D             F                        D
move over  mover over, sun
             F
give me the day

D
to know wrong, 

D
to know right

stacco: 
Gstrano con magg in A | F#
Gstrano con magg in A | F#
F | G | F | G

D                  F
move over, sun

D                  F
to this skyline

D                  F
move over, sun

D
to be wrong 
D
or to be
right

venerdì, aprile 22

frammenti solitari


l'occhio destro trema al sol mancato ritmo del respiro
le mani bianche non hanno pace
quel'ombra si poggia e ti inganna
rimani immobile
sai che non dovresti dire niente
tenti di porre il tuo respiro a ritmo col suo
(...)
guidi
la tua mente è a bagnomaria nella nebbia
e poi ti fissi sulle luci
cerchi di accecarti per fissare il ricordo
leggi i cartelli che non avevi mai letto
alla radio dicono che farà caldo
la sigaretta brucia veloce
premi l'acceleratore
(...)
apri la porta di casa
accendi l'incenso prezioso tibetano
parli col tuo coinquilino di quanto sia difficile e meraviglioso
trovare la chiave di casa in tutto questo buio
ti siedi contemporaneamente infilandoti la giacca delle ande
e la coperta ti aspetta dove l'avevi amata l'ultima volta
(...)
è tardi spegni le luci e accendi le gemelle
controlli la lunghezza delle tue unghie fissando la fiamma
hai sonno ma è il momento delll'esistenza che preferisci
la veglia notturna
sai che arriverà anche stasera
quel vento che ti permette col solo dimenarsi dei pensieri
di staccare i talloni dal suolo e andare dove ti pare
ti rifletti nel vetro della finestra prima di uscire
chiedendo solo di essere portato
in un bel posto

ok
di là


giovedì, aprile 21

Cà del Lago - 10

Non era nei programmi.
addormentarsi
non lo è quasi mai nei miei programmi
il sonno è arrivato senza preavviso
nessuno sbadiglio preventivo
nessuna lacrima di stanchezza
tipo lattante sul seggiolone

Non era nei programmi.
sognare
non lo è quasi mai quando dormo
il sogno è arrivato senza preavviso

ma la domanda è... chi mi ha coperto?
io non mi ricordo di essermi coperto
e in casa non c'è nessuno
avrò dormito 15 minuti al massimo
tipo svenendo..come se non dovessi fare altro che fermarmi
e spegnermi un attimo
tipo salvaschermo a risparmio energetico

facciamo che adesso mi alzo da sto divano microscopico e vado a vedere il tramonto
facciamo che vado a festeggiare il sonno inaspettato
facciamo che mi porto dietro una birra
facciamo che la moleskine e l'ipod restano a casa
facciamo che mi faccio bastare la natura

non mi ricordavo neanche più cosa significasse addormentarsi
col sole che dribbla i pini
e non mi ricordavo più cosa volesse dire la frase:
svegliarsi bene

Allo specchio ora sembro un chipmunk e grazie al dio del bosco
nessuno ora mi vede
che non devo fare una gran figura nel mio bozzolo di lana multicolore
e un chipmunk con l'allergia ai pioppi non si è mai visto perdio
e tantomeno con la maglietta di darksideofthemoon

si festeggia la liberazione cari aficionados
la liberazione dall'insonnia e dai pioppi che ti rimboccano le coperte

...

ho sonno


Brace

Tu sei in grado di riconoscerla?
Ne sei capace?
io sì e non bastano 10 corsi di laurea in aramaico antico per spiegare certe cose.

Non si può spiegare tuttotutto
le parole si indossano come gioielli
chi le ostenta
chi rimane attaccato perchè un ricordo
chi ha addirittura un concetto diverso di gioiello
per alcuni può essere anche un anello di rame o un orecchino di osso
Certe parole non le puoi cancellare
Altre le puoi confutare
ma quando non bastano più?
quando neanche una canzone non basta più ad aiutare la comprensione?
quando neanche un sorriso basta più?
come fai a spiegarti?

afferri una mano e la trascini a te
la mano si porta dietro il corpo
il corpo si porta dietro la testa
la testa si porta dietro gli occhi
gli occhi si portano dietro le lacrime
le lacrime si portano dietro la vita
la vita si porta dietro il cuore
e cuore contro cuore si possono spiegare tante cose
questa è la pura verità
non c'è conversazione attenta in grado di equiparare il tocco
Neanche il miglior Prevert con le sue trasvolate cardiache ce la farebbe
Non ci sono frasi che posso sostituire i baci e le carezze
non c'è una medicina in grado di agire così potentemente
non c'è combustibile più potente del tempio cinto dalle mie braccia
arde e tu non puoi farci niente
paura di bruciare eh?
paura di essere cenere troppo in fretta
ma non sei legno secco che s'incendia
se lasci i ceppi troppo tempo sotto la pioggia battente
l'unica cosa che puoi fare
è asciugarli giorno dopo giorno
lentamente con le coperte che hai preparato d'estate
e se un giorno bruceranno non sarà perchè debbano diventare cenere

ma solo per scaldare tutto ciò che ti circonda

23:26 di un giorno senza destino

between the bars

Drink up, baby, stay up all night
The things you could do, you won't but you might
The potential you'll be that you'll never see
The promises you'll only make
Drink up with me now and forget all about 
The pressure of days, do what I say 
And I'll make you okay and drive them away
The images stuck in your head
People you've been before that you don't want around anymore
That push and shove and won't bend to your will
I'll keep them still
Drink up, baby, look at the stars
I'll kiss you again between the bars 
Where I'm seeing you there with your hands in the air 
Waiting to finally be caught
Drink up one more time and I'll make you mine
Keep you apart, deep in my heart
Separate from the rest, where I like you the best
And keep the things you forgot
The people you've been before that you don't want around anymore
That push and shove and won't bend to your will
I'll keep them still 

Elliott Smith

mercoledì, aprile 20

Cà del Lago - 9

che ci sono notti che le parole muoiono
in un precipitar di pensieri
e Dave Pajo e company si fanno posto nel mio letto

lunedì, aprile 18

The trip_part 2


Arrivati nella terra dei tulips pare già chiaro che 2 giorni ci staranno larghissimi
Un furgone mercedes nero, tipo rappers westcoast, ci aspetta davanti l'aeroporto.
Siamo in fibrillazione...che un po' si attenua arrivati in albergo.
Una stanza che per dire piccola, bisogna veramente fare esercizi di fantasia
3 letti a castello messi a u...con l'ultimo pericolosamente messo a ridosso dell'unica finestra.
Il bagno ricorda trainspotting.
No lenzuola...ma coperte.
Ma almeno la posizione vale il prezzo.
Nel centro del quadrilatero di Jordan district tra il ristorante greco, la whiskeria e l'osteria argentina.
A 20 minuti dal Dam.
Ci sciacquiamo via la baviera e ci dirgiamo verso il centro della city.
La strada non la ricordo che in fin dei conti dall'ultima mia visita sono passati 7 anni.
Ci perdiamo na mezz'oretta...poi mi ripiglio e troviamo piazza Dam.
E da lì ci ficchiamo, con mia cognizione di causa nel Red lights district.
Arriviamo al coffee shop preferito.
Minuscolo, quasi senza turisti...avviso i regaz di andarci piano ma dopo 30 minuti sono ingessati e con le tasche piene di spezie.
Per farli rinvenire andiamo a fare 2 passi..e mangiare qualcosa.
e' incredibile quanto sia facile mangiare porcherie in quella città.
Ci dirigiamo verso la station.
E' arrivato il sesto di noi, directly dalla terra del trifoglio.
Aveva perso la carta d'identità il giorno prima.
Ha perso la felicità da molto prima.
Io lo so e il giorno precedente ho fatto di tutto per rincuorarlo
da sgridarlo malamente a dirgli per giunta che amo più lui di me stesso.
Arriva e lo vedo commosso.Quando l'abbraccio vorrei ucciderlo per quanto sono felice.
Lui ci prende in giro dicendo che siamo imbarazzanti e ridicoli.
Ci ficchiamo in una wokkeria e mangiamo noodles di soia piccanti fino a stare male.
Non abbiamo più voglia di fumare e di allargare la nostra introspezione.
tonriamo nel Jordan ci cambiamo e usciamo.
Dopo 2 ore ci ritroviamo con bottiglie di Iager finite.
Vado in bagno a pisciare e quando esco strabuzzo gli occhi.
Ogni cameriera del locale ha una spillina marciona.
Le avevamo sparse in giro nel pomeriggio e nel preserata e loro le hanno indossate.
Ridendo cambiamo posto e mentre entriamo a stento trattengo le lacrime
Born slippy parte a tutto volume..mi giro e non c'è niente da dire.
Ci abbracciamo e basta.
Che l'inno nazionale ci fa sempre commuovere perdio.
Continuiamo a fare clubbing (andare di loco in loco come le locuste, dando fondo al possibile)
e finiamo in un posto con una parete enorme di frigoriferi a vetro numerati.
Ci consegnano la chiave e allora capiamo che il frigo 19 è il nostro.
La fauna è composta da modelle e modelli che sembrano usciti da Vogue..
ma noi quando siamo insieme non ci sentiamo mai fuori posto..
Accenniamo passi di danza e occhiate latine...continuiamo a ridere per ore.
L'ennesimo locale hard-house si ritrova con l'adesivo QUARTIERE MAZZINI BOLOGNA davanti.
Finiamo per dividerci...noi 4 più stanchi ci ficchiamo in camera a chiacchierare
mentre Lamas ed il festeggiato continuano a clubbare.
L'indomani mattina continuiamo a ridere perchè è come se ci conoscessero tutti.
Amsterdam non mi ha fatto mai impazzire.
Per chi, come me, ha visto Utrecht e Rotterdam capisce che l'olanda è altro.
Passiamo la giornata in giro, continuando a fare il megavideo e mangiando decentemente in un pub imbucato nel secondo canale, dove un avventore gigantesco ci prepara veggieburgher e pollo al curry.
Incontriamo altri 2 marcioni che sono in visita per un weekend da coppietta...marcia.
Ci addentriamo in uno smartshop new age dove recupero incenso tibetano impacchettato da Lama Norche.
Sara mi convince a tenerle compagnia con una quantità minima di spore messicane.
Torniamo in albergo e nessuno di noi riesce a cagare da eoni.
Ci mettiamo il vestito buono e ci dirigiamo a piccoli passi verso Remblantplein, passando per un dose gigantesca di costolette (spareribs......unlimited con 10 euri)
Io mastico il messico convinto che con tutta la merda in corpo non sentirò quasi nulla.
E infatti, a parte qualche brivido e i sensi ovattati, rimango lucidissimo
Lo studio80 è una disco un po' tedesca con vagonate di lime sparso per terra e vagonate di minimaltechno pulsante...solo Lamas e Ste sono carichi, che hanno ingurgitato pilloloni naturali di ginseg e guaranà.
Balliamo insieme ridendo.
Verso le 06:00 portiamo Lamas in stazione che l'irlanda esige il suo barista.
Portarlo al binario è stato straziante.
Salutarlo ci ha demoralizzati un po'.
Nel ritorno infinito verso l'albergo ho sentito finalmente l'intestino fare il suo dovere.
Arrivati in camera faccio quello che devo fare dopo 4 days.
Mentre tutti o quasi si apprestavano ad addormentarsi
Il funghi messicani hanno agito in ritardo..donandomi una pace colorata.
l'introduzione di The ocean in her eye dei Motorpsycho mi ha scavato i sensi e la penna ha iniziato a correre sul foglio.vedevo il fumo della mia sigaretta annodarsi nel cielo
i corvi sul tetto davanti al mio danzare a ritmo del basso norvegese.
e quello che scrivevo l'ho bruciato lettrealmente, pentendomi l'indomani, perchè era talmente intimo e delirante da spaventarmi.
Mentre mi addormentavo verso oramai le 08:30 Bjork mi ha ricordato cosa avrei dovuto sognare.
(Dopo meno di due ore ci hanno cacciato dall'Orfeo Hotel.)

L'indomani mentre tutti riposavano nel parco caro a Van Gogh, ho macinato chilometri da solo che mi mancavo un po anche in mezzo alle persone che amo.
Colazione e chiacchiere con sconosciuti al mercato dei tulipani mi hanno reso felice.
Raggiunto gli altri, abbiamo salutato amsterdam con i nostri sguardi languidi e facendo tappa a Francoforte.
siamo tornati a casa.

Totale:
3 giorni di stitichezza
rimastanza
innumerevoli km a piedi
8 ore di sonno in 3 notti
e il cuore di nuovo pieno e la mente di nuovo affilata
verso la seconda parte del 2011, che prevedo ricca di esplosions e che vorrei fosse ricca anche di loro.
che sono ma mia crazyfamily e i miei altri occhi
messicani o non.
ed è per questo che mi sento una merda oggi che non ci sono più con me
ed è per questo che oggi sto da Dio
perchè , almeno loro, sempre ci saranno

The trip_part 1

venerdì 15 aprile 2011
ore 05:00
Il taxi-furgone prenotato da Sara è in ritardo.
Sale l'ansia.
arriviamo in aereoporto e già lì parte il delirio.
Vanda e Stefano prendono gocce di Bach per tutto il viaggio.
Svenendo di fatto.
Arriviamo a Monaco e mi meraviglio di così tanta bellezza, che di solito faccio fatica ad associare a tutto ciò che è crucco...mio unico pregiudizio razziale.
Sappiamo già dove andare.
La Hofbrauhaus è una delle più antiche birrerie di Germania, dove viene prodotta una birra amara molto buona..e dove quel coglione di Hitler, sparando in aria, iniziò a parlare di nazismo.
Finiti i primi boccali, iniziamo a dare il nostro meglio.
Stefano distribuisce spilline...non parlando una parola d'inglese, figuriamoci il crucco..
Le salsicce di cervello sono ottime, così come i crauti bolliti e la senape original.
Dopo il secondo litro, andiamo a fare del degrado (squaglio in gergo) per la ridente capitale bavarese.
Da un valzer improvvisato nel viale principale, da me e Sara, a Stefano che è incontenibile con la sua ricerca della birra perfetta.
Atterriamo alla antica birreria Paulaner e il quasi terzo litro inizia a fare il resto.
Monaco è veramente molto bella..e mica perchè siamo ubriachi (eufemismo).
C'è un'aria di tradizione cosmopolita che mi ricorda persino la vecchia Bologna.

Riprendiamo il treno per tornare in aereoporto.
Nick Drake nelle mie cuffie mi aiuta a dormire 20 minuti tra due energumeni bavaresi, dai baffi romantici e la puzza di sigaro.
In aeroporto ci muoviamo come bestie e, dopo un selvaggio check-in, arriviamo al nostro gate sani e salvi.

Sono le 18:00
ore dormite 2
e adesso arriva la libera Olanda a ricordarci che non c'è spazio per la decenza ed il riposo.
continua....

L'ennesimo senso

Amsterdam, Leidstraat, Orfeo Hotel 07:00 a.m.
Dalla mia moleskine:
Perdersi nei corridoi del tuo cuore
solo,
8 km a piedi in una città a 2000 km da casa
con ancora gli occhi impregnati di quella sensazione
tutti dormono ma tu vivi lisergicamente
apri la finestra sul quartiere Jordan.
mattina, alba dai colori vividi
iridi messicane che colano
pupille di gelatina
sapori di lontananza tra pareti verde prato
i tuo fratelli dormono e la tua penna veglia su di loro
la luce avanza...devo sbrigarmi
che questa canzone che acquista l'ennesimo senso
lontano da tutti
lontano da tutto
vicino a me stesso

terribilmente

Sometimes- wake up in the past
Mary,mary so contrary
Daydreams - forget all too fast
Picking minds when it gets scary

It's too quiet to be listening
Turn a face to the sky
There's a lifeline somewhere out there
With an ocean in her eye

Slowly as lifetimes unfold
Unobtrusivly it's shaking
Watching kids lose their souls
It's all there for the taking

But it's too quiet to be listening
Turn your head face the sky
And the lifeline somewhere out there
With that ocean in her eye

Go find that lifeline out there
With that ocean in her eye........


giovedì, aprile 14

Huxley, Hassan e Jerry Garcia

L'ultima volta che ho fatto un viaggio così sapevo che sarebbe cambiato tutto al mio ritorno.
ricordo quelle 18 ore di camper come la fine di un'epoca
guardavo macinare la strada mentre prendevo decisioni sempre più importanti

spostarsi per me è vitale
osservare il mio mondo da lontano
staccare

conosco una miriade di persone che con un viaggio minuscolo potrebbero risolvere problemi maiuscoli
ma non lo fanno..
si ok siamo tutti diversi
e diverso è il modo di apportare cambiamenti sostanziali alla propria vita..
ma l'attaccamento secondo me adultera il controllo si se stessi.

il perdersi per trovarsi è un precetto che ho sempre seguito
ed ha sempre funzionato
E' chiaro che, in maniera del tutto teorica, un weekend con i Marcioni non può, di punto in bianco, stabilire una scala di priorità.
so benissimo che il controllo è mio
ma proprio per questo sento che avverrà
perchè lo voglio e mi conosco abbastanza

Quello stato di limbo, di cui spesso parlo e che mi porto dietro da mesi, avrà presto una fine.
Come la catarsi pessimista che non mi fa accettare la natura degli avvenimenti.
Non fa parte di me, che sono un inguaribile ottimista..
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?
Per me è interamente pieno, bisogna solo accettare che per metà sia pieno di acqua e metà di aria.
punto.
Per questo ridursi ad un coglione con gli amici più stretti credo sia importante
e non solo perchè mi mancano come l'aria
La leggerezza mischiata all'affetto più forte che ho, cade come una manna dal cielo
che poi si varchino le porte della percezione sensoriale è un aggiunta semplice...come l'amaro offerto dalla casa.

Era notte ad Amsterdam 7 anni fa
uscii dal locale da solo
tutto quello che avevo preso, stava già salendo vorticosamente
soprattutto le spore hawaiane
ma non avevo paura di cosa sarebbe successo
(Il mio modo di assumere sostanze stupefacenti è sempre stato incluso nella ricerca di un io nascosto o semplicemente come diversivo..E non lo dico per prendermi per il culo..per fuggire non mi bastava assumere droghe...)
passò davanti a me un ragazzo magrebino..mi chiese se fossi italiano, io gli risposi di sì
iniziammo a chiacchierare...lui mi raccontò cosa avesse dovuto fare per arrivare nella liberale e libertina Holland...dal passaggio del mediterraneo, alle angherie di italiani e francesi...le mille fughe e la nostalgia dell'Algeria...io rimasi in silenzio, mentre i funghi mi stavano avvisando, neanche troppo gentilmente, che si sarebbero, di lì a poco, fatti strada nelle pupille...rimasi poi 4 ore seduto a farmi trasportare

Quello che vidi fu il meno
quello che sentii, pur avendo la certezza che fosse frutto di una pura intossicazione alimentare, mi cambiò radicalmente..

Tornai in Italia e mi trovai un lavoro pesantissimo, iniziai a fare quello che volevo
Incominciò l'era del furgone carico di chitarre.
delle esperienze vissute in condivisione.
mi staccai dal mio trespolo cercando di spiccare il volo

è chiaro che fu una scelta mia, e che il controllo era, ed è, totalmente mio

Ma rimango ancora convinto che Hassan, il ragazzo algerino, quando mi guardò e capì quello che mi stava succedendo, non a caso mi disse
<attraversa il tuo mediterraneo fratello, anche se non sai nuotare, la vita che hai, merita che tu lo faccia>

e per 4 ore ad amsterdam i canali strariparono
e ridere di gabbiani multicolori mi aiutò
a fare quello che ancora oggi faccio




Nostalgia canaglia


2006, You should play in a band, Black Candy Records

You should Play

Welcome to the broken heart world series
here the tears get dry in the sun
everyday loneliness get you down
but music can take care you so much

what will you do on sunday baby?
seaside is far like love
so pick this strings
and kiss me first

welcome to the purgatory of dreamers
here we serve our special sin
everyday conformity get you down
but music can make feel you as One
what will you do on summer baby
seaside is crowded like love
so join us and start to sing

what do you think about me?
what do you think about me?
what do you think about me..


i think that
you should play in a band

so pick this strings 
and kiss me first


Me and Big John

John mi è venuto a trovare oggi
alla radio quando meno me lo aspettavo
ogni volta che lo fa mi colpisce
sì lo so che la sua importanza è talmente grande da essere ingombrante
in tutti i sensi
infatti ne è morto

ma per me c'è sempre stato dell'altro

oltre la musica, l'importanza sociopolitica e l'arte
io non riesco a provare le stesse sensazioni ascoltando altro

il suo modo di porsi, di sorridere mi ha colpito fin da bambino
ogni sua canzone mi ha parlato
sento veramente il suo discorso generale entrare nel particolare
sempre
un attaccamento alla vita e alle sue dinamiche
un fottuto umanista con un'incredibile voglia di sperimentare emozioni
su di se e sugli altri
una sfida continua basata sullo stimolo 
in tutti gli elementi..l'amore, i comportamenti sessuali, l'attaccamento, l'approccio, la socialità condivisa...

se lo ascolto vuol dire che mi ascolto

e a dire il vero lo ascolto molto poco
perchè è come un pellegrinaggio in terra santa
una stretta di mano alla coscienza profonda
un sorriso storto alla divinità che ci circonda
un viaggio epidermico da cui ne esci sempre cambiato

è per questo che è morto
non per il vietnam
non per il fanatismo
non per la cia
non per il pacifismo

ma per una visione ampia ,sofferta e sensibile sul perchè stiamo al mondo

se dovessi scegliere un disco da portare su un'isola deserta mi porterei un suo best of
non perchè adori spasmodicamente la sua musica
ma perchè avrei sempre qualcuno con cui confrontarni
e qualcuno da amare fino al midollo


mercoledì, aprile 13

fai felice chi sei

foto ingiallite ti guardano
ogni tanto le nascondi
ogni tanto le cerchi
vedere come sei cambiato e ricordare i passi che ti hanno seguito
pensi sempre di non avere goduto di tutta quella felicità
ti dici che la felicità non è facile da riconoscere
ti prendi in giro?
può darsi
resta il fatto che l'accettazione di se stessi arriva sempre in ritardo rispetto al tuo te stesso contemporaneo
la scalata verso l'automiglioramento
oramai parlo spesso di processi con il suffisso auto
è il rapporto che hai deciso d'instaurare quello con te stesso
spesso decidi di farti del male
ogni tanto ti prendi cura di te
è retorica eh
però è il rapporto base
da dove si irradiano gli altri
io non sono capace ma sto migliorando
quando non mi capisco cerco il confronto più diretto
anche con le cattive maniere, tipo il bosco notturno
riconoscere di cosa hai bisogno e diversificarlo da cosa vuoi che ti fotte l'anima

esci dal tuo corpo e trovi Lele seduto su un gradino
sotto la pioggia
cerchi di farlo ragionare e ottieni un mezzo sorriso
ti togli la giacca di pelle che è identica alla sua
gliela metti addosso
lui dice che non la vuole ma tu insisti perchè sai che il suo orgoglio è comunque labile
lo convinci di prendere un whisky insieme
lui si tocca la nuca come al solito
quando è contento si passa un finto grattino sopra il collo e chiude l'occhio destro
glielo fai notare e lui, si schernisce, e ti dice che tu fai scrocchiare il collo come manco Bruce Lee
parlate di tutto e vorrebbe chiederti di rimanere con lui stanotte
che il suo coinquilino è via e non ha voglia di rimanere da solo
lo accompagni nel bosco
non salite subito in casa e vi fumate una sigaretta insieme
il fumo sale verso questo cielo senza stelle
e rimanete in silenzio senza fretta di riempirlo con le parole
lui ora ti sorride perchè non si sente più solo
allora lo convinci ad andare di fianco al fiume a sentire quel rumore che adora
camminate l'uno di fianco all'altro
ti accorgi che camminate nello stesso modo
solo che lui poggia le punte come se avesse paura di fare male al terreno
si poggia sulla ringhiera e china la testa
il torrente è nervoso quando piove così
allora gli tocchi la spalla
lui si gira e ti abbraccia
rimanete così sotto la pioggia abbracciati
tu gli dici che hai una sorpresa per lui che lo aspetta davanti alla porta verde di casa
lo vedi incuriosito
salite lungo il sentiero e Lele Junior e lì che vi aspetta come avevi organizzato
è un bambino con gli occhi furbi
incline al riso, incline al pianto
con la frangia e le ginocchia sbucciate
vedi Lele che si china a prenderlo in braccio
tutti e tre salite in casa
tu prepari un the verde mentre Lele mostra i fumetti al piccolo
ma il bimbo lancia un'occhiata alla chitarra appesa
Lele se ne accorge, la sfila dal chiodo
e gliela porge con un sorriso
Il piccolo la tocca come se fosse d'oro e forse per lui lo è
Non ha mai ricevuto tanti regali e spesso i suoi tesori se li immaginava o li creava con pochi oggetti in disuso
Lele gli dice che da quel momento quella chitarra sarà sua
il piccolo urla felice e chiede se sia uno scherzo
tu guardi la scena dalla cucina e sorridi perchè sai quanto piace donare a Lele
e quanto ricevere al piccolo Lele
li chiami in cucina e vi sedete intorno al tavolo
bevete il the in silenzio

quando il the è finito ti accorgi che ti fissano
Lele dice che devono andare via
il piccolo sbadiglia
li accompagni giù dalle scale e sulla porta abbracci Lele e lui ti dice che sei ridicolo
come ogni volta che vuole nascondere la sua contentezza
il piccolo Lele ti saluta con la sua chitarra nuova a tracolla
fa per andare via e dopo 5 passi si gira
torna indietro mette una mano nella tasca
e ti porge il suo contenuto
una biglia blu con i brillantini
tu sai quanto vale per lui e lo ringrazi

rimani lì a fissare le loro sagome che spariscono

sorridi guardi nella mano e la biglia è sparita
per lasciare il posto
ad uno specchio


martedì, aprile 12

Foular

un'ora fa
lei mi guarda
io la guardo dritta negli occhi
so che sta per piangere
e non so se agire prima o aspettare
il mio istinto vince su tutto me stesso
come al solito....
l'abbraccio sento la mia spalla umida e i suoi singhiozzi
abbiamo 60 anni di differenza
ma in quel momento siamo "solo" due esseri umani

la stringo, ma non troppo che ho paura di farle male
cerco di pensare a come farla ridere..
improvviso...come se stessi suonando

<Maria tu devi ringraziare il signore che sono così tanto più giovane>
<altrimenti>mi chiede lei in dialetto

improvviso:
<altrimenti ti porterei via di qui ti farei sedere nella mia macchina aprendoti la portiera
e ti porterei al mare di corsa.
a Casal Borsetti dove andavi tu con tuo marito..
ti farei mettere un foular a fiori e rideresti nel vedermi che urlo mentre faccio il primo bagno in mutande.
Andremmo a mangiare alla Cubana.
Una grigliata come cristo comanda.
Potremmo bere anche del vino bianco senza paura del diabete
e dopo andare a dormire in pineta
con le cicale che fanno l'unica musica di cui avremmo bisogno
e dopo al tramonto ti riaccompagnerei a casa
e tutti e due avremmo il naso ustionato>
e lei:
< mo guarda che in pineta con te non ci vengo mica>
e io:
<perchè scusa?>
e lei:
<perchè mi salteresti addosso...mo io non te la do mica eh?>

io rido e alzo gli occhi al cielo
adesso anche lei ride
e penso che forse non è vero che si cambia così tanto
e che le donne
quelle vere
ci saranno sempre
e noi uomini ci sentiremo sempre dei babbei
al loro cospetto
e che corteggiarle anche solo per starle di fianco è l'unica cosa che ci fa sentire
veramente e finalmente
uomini

sciopero

appena sveglio
incubi notturni
porte divelte e urla
facce dimenticate
morte nel cuore

spalanco le finestre, nudo di fronte al sole

nessuna fretta di crescere oggi
solo bisogno di andare via
nessuna voglia di scrivere oggi
solo bisogno di vita
nessuna scusa per rimanere
solo bisogno di pazienza

Cà del Lago - 7

siamo soli adesso
finally io e te scrittore da quattro soldi
cantante da 8
ora che fai
aspetti quest'ora per rasserenarti
esci di notte senza torcia e fai abituare le pupille al buio
non devi avere paura
non c'è niente da temere brotha
gli animali e le piante ti osservano
cammini piano per farti riconoscere
scavalchi quel che c'è da scavalcare
e ti senti vivo dai talloni al ciuffo
sorridi come uno scoiattolo
ti siedi e ti ascolti
sei felice ora che tutti dormono
sei felice di essere sveglio
penserai prima di tutti a come vivere il giorno che sta arrivando
è lì dietro la collina che aspetta solo che tu ti distragga un po'
indossi un paio di spalle nuove per l'occasione

non c'è niente di cui avere paura
è solo una canzone

prendi la coperta novello Linus Van Pelt
accendi le candele gemelle
il tuo fottuto rito notturno
ti arrotoli nel bozzo con solo la lana a contatto della tua pelle

non chiudere la finestra
o non entrerà nessuno

se il mondo vivesse a quest'ora
e qui
saprebbe che la paura è sopravvalutata
necessaria
inevitabile
ma inutile
al cospetto di questa notte
così necessaria
inevitabile
ma inutile
al cospetto di questo cuore
così necessario
inevitabile
ma inutile
al cospetto di questa vita
così necessaria
inevitabile
ma inutile
al cospetto di questa notte


skyline

e poi niente
passa.
finisce il concerto passa mezz'ora in cui di solito sparisco
riappaio
Lele
si quello solito.
Non è un problema è consuetudine
meccanismo di autocontrollo
HILL BLOCK VIEW
ma poi basta svalicarla quella collina
e ci vedi
vedi cosa sei
non so essere diverso da così
altrimenti impazzirei sul serio
per questo di solito la gente sparisce a suo volta da me
c'è chi sa che deve farlo per mezz'oretta
chi se ne va da una vita intera
io forse farei lo stesso se dovessi avere a che fare con uno come me
è per questo che sto male giù dal palco

perchè per mezz'ora dopo devo convincermi che non posso starci sempre lassù
che per rifarlo devo aspettare un altro concerto
poi mi convinco eh
che io voglio vivere per suonare
ma suonare per vivere non mi interessa più
da tempo

ed anche nella vita funziona così caro lettore e cara lettrice
passi più della metà della tua vita 
a chiederti quando starai di nuovo lassù

e decidi di andare a vivere un pochino più in alto
e sogni di andare persino in tibet

per stare in alto
così


Monsieur Luna storta


lunedì, aprile 11

tempo a 4 mani

pigiama imprevisto
stelle bruciacchiate da troppo cielo
incroci e precedenze protetti dall'amore puro
campagne al confine tra l'emilia e le pampas
cucarachas guardone e bambini precoci
piume che volano dal cielo in un libro, inspiegabilmente
borghi assolati, ricoperti dal miele e dal vento
curve nel glicine e lavanda invisibile
frantoi che hanno smesso di produrre ansiolitici
picchi solitari riempiti da risate lontane
fatica solitaria ma condivisa
salite di sassi e cascate di luce
case impermanenti e scritte di poeti persi nel nordest
massi ricoperti da corpi vicini
silenzi immacolati
cielo blu immenso..ma non così tanto visto da due paia d'occhi
labbra allenate ad essere intonse
piedi che odorano di fatica e polpacci d'alabastro incandescente
sigarette divorate dai ricordi
mele sprecate dall'uomo, e acqua e limone protetta dalla donna
discese e risalite nello spazio aperto
tana di lupo giovane nuda e svelata
nido d'aquila concesso
ortica corteggiata lentamente
succo di mela insapore, custodito in un corno
vestiti di carbone che brucia solitario
pitture di occhi sinceri
giacche di pelle di angelo nero
lampi e tuoni tra bidoni sorretti da maniche rosse
sorrisi trafugati da mani lontane
ore elicoidali
tonfi di fumo artificiale che slabbrano i timpani
muscoli stremati e occhi di trapunte
curve improvvise e  imposte dal sangue che svegliano le coscienze
promesse infrante e baci di paraffina
strada solitaria, sotto i pini
sotto le stelle

e soprattutto

la vista di cavalli selvaggi e pezzati, che tolgono ogni dubbio
ogni parola
ogni suono ingombrante
ogni paura di fondo