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giovedì, giugno 2

La notte di Santa Flora


Sipario nero e oro
a schivare le comete
e agguantare sguardi
selvaggi come malaerba

nell'arrampicarsi su spalle nude
e correre su nervi tesi
in cerca di pupille talmente pure
da refrigerar il sangue

innaffiarsi di vino agreste
per liberar vestiti ingombrati
e d'ingombranti pose
di maschere diurne

divorare le ore insieme
senza briglie e senza morso
amare ogni lacrima di siero
che diventa antidoto di notte sacra

indossar infine l'alba
e rimanere in verde silenzio
in un lento rito
di accoglienza del giorno
senza noi

domenica, maggio 29

Marcioni - 3

I miei fratelli acquisiti stanno dormendo
nella mia tana e il loro respiro è pesante
un rumore che mancava a questo bosco
che mi concilia il sonno
Dal mio cuscino ora vedo i contorni del pino
perchè l'aurira sta iniziando a svegliarsi
e più diventa vivida e più
i miei occhi
si chiudono.


Disquisisco sempre sulle felicità
che più da definire sentimento
mi piace pensarla in termini di spazio-tempo


Una felicità è qui
adesso


che vedo le mie coperte che gli avvolgono e cambiano colore mentre le candele tremano


mi alzerò e spegnerò le candele ora
e inizierò a respirare a ritmo con loro


a Cà del Lago c'è amore adesso




adesso.




Un giorno dopo l'altro, da solo su una collina,
un uomo con un sorriso folle rimane perfettamente tranquillo,
ma nessuno vuole conoscerlo.
Vedono che è soltanto un matto e che non risponde mai.
Ma il folle sulla collina vede il sole tramontare
e gli occhi nella sua mente vedono il mondo girare.

lunedì, aprile 18

The trip_part 2


Arrivati nella terra dei tulips pare già chiaro che 2 giorni ci staranno larghissimi
Un furgone mercedes nero, tipo rappers westcoast, ci aspetta davanti l'aeroporto.
Siamo in fibrillazione...che un po' si attenua arrivati in albergo.
Una stanza che per dire piccola, bisogna veramente fare esercizi di fantasia
3 letti a castello messi a u...con l'ultimo pericolosamente messo a ridosso dell'unica finestra.
Il bagno ricorda trainspotting.
No lenzuola...ma coperte.
Ma almeno la posizione vale il prezzo.
Nel centro del quadrilatero di Jordan district tra il ristorante greco, la whiskeria e l'osteria argentina.
A 20 minuti dal Dam.
Ci sciacquiamo via la baviera e ci dirgiamo verso il centro della city.
La strada non la ricordo che in fin dei conti dall'ultima mia visita sono passati 7 anni.
Ci perdiamo na mezz'oretta...poi mi ripiglio e troviamo piazza Dam.
E da lì ci ficchiamo, con mia cognizione di causa nel Red lights district.
Arriviamo al coffee shop preferito.
Minuscolo, quasi senza turisti...avviso i regaz di andarci piano ma dopo 30 minuti sono ingessati e con le tasche piene di spezie.
Per farli rinvenire andiamo a fare 2 passi..e mangiare qualcosa.
e' incredibile quanto sia facile mangiare porcherie in quella città.
Ci dirigiamo verso la station.
E' arrivato il sesto di noi, directly dalla terra del trifoglio.
Aveva perso la carta d'identità il giorno prima.
Ha perso la felicità da molto prima.
Io lo so e il giorno precedente ho fatto di tutto per rincuorarlo
da sgridarlo malamente a dirgli per giunta che amo più lui di me stesso.
Arriva e lo vedo commosso.Quando l'abbraccio vorrei ucciderlo per quanto sono felice.
Lui ci prende in giro dicendo che siamo imbarazzanti e ridicoli.
Ci ficchiamo in una wokkeria e mangiamo noodles di soia piccanti fino a stare male.
Non abbiamo più voglia di fumare e di allargare la nostra introspezione.
tonriamo nel Jordan ci cambiamo e usciamo.
Dopo 2 ore ci ritroviamo con bottiglie di Iager finite.
Vado in bagno a pisciare e quando esco strabuzzo gli occhi.
Ogni cameriera del locale ha una spillina marciona.
Le avevamo sparse in giro nel pomeriggio e nel preserata e loro le hanno indossate.
Ridendo cambiamo posto e mentre entriamo a stento trattengo le lacrime
Born slippy parte a tutto volume..mi giro e non c'è niente da dire.
Ci abbracciamo e basta.
Che l'inno nazionale ci fa sempre commuovere perdio.
Continuiamo a fare clubbing (andare di loco in loco come le locuste, dando fondo al possibile)
e finiamo in un posto con una parete enorme di frigoriferi a vetro numerati.
Ci consegnano la chiave e allora capiamo che il frigo 19 è il nostro.
La fauna è composta da modelle e modelli che sembrano usciti da Vogue..
ma noi quando siamo insieme non ci sentiamo mai fuori posto..
Accenniamo passi di danza e occhiate latine...continuiamo a ridere per ore.
L'ennesimo locale hard-house si ritrova con l'adesivo QUARTIERE MAZZINI BOLOGNA davanti.
Finiamo per dividerci...noi 4 più stanchi ci ficchiamo in camera a chiacchierare
mentre Lamas ed il festeggiato continuano a clubbare.
L'indomani mattina continuiamo a ridere perchè è come se ci conoscessero tutti.
Amsterdam non mi ha fatto mai impazzire.
Per chi, come me, ha visto Utrecht e Rotterdam capisce che l'olanda è altro.
Passiamo la giornata in giro, continuando a fare il megavideo e mangiando decentemente in un pub imbucato nel secondo canale, dove un avventore gigantesco ci prepara veggieburgher e pollo al curry.
Incontriamo altri 2 marcioni che sono in visita per un weekend da coppietta...marcia.
Ci addentriamo in uno smartshop new age dove recupero incenso tibetano impacchettato da Lama Norche.
Sara mi convince a tenerle compagnia con una quantità minima di spore messicane.
Torniamo in albergo e nessuno di noi riesce a cagare da eoni.
Ci mettiamo il vestito buono e ci dirigiamo a piccoli passi verso Remblantplein, passando per un dose gigantesca di costolette (spareribs......unlimited con 10 euri)
Io mastico il messico convinto che con tutta la merda in corpo non sentirò quasi nulla.
E infatti, a parte qualche brivido e i sensi ovattati, rimango lucidissimo
Lo studio80 è una disco un po' tedesca con vagonate di lime sparso per terra e vagonate di minimaltechno pulsante...solo Lamas e Ste sono carichi, che hanno ingurgitato pilloloni naturali di ginseg e guaranà.
Balliamo insieme ridendo.
Verso le 06:00 portiamo Lamas in stazione che l'irlanda esige il suo barista.
Portarlo al binario è stato straziante.
Salutarlo ci ha demoralizzati un po'.
Nel ritorno infinito verso l'albergo ho sentito finalmente l'intestino fare il suo dovere.
Arrivati in camera faccio quello che devo fare dopo 4 days.
Mentre tutti o quasi si apprestavano ad addormentarsi
Il funghi messicani hanno agito in ritardo..donandomi una pace colorata.
l'introduzione di The ocean in her eye dei Motorpsycho mi ha scavato i sensi e la penna ha iniziato a correre sul foglio.vedevo il fumo della mia sigaretta annodarsi nel cielo
i corvi sul tetto davanti al mio danzare a ritmo del basso norvegese.
e quello che scrivevo l'ho bruciato lettrealmente, pentendomi l'indomani, perchè era talmente intimo e delirante da spaventarmi.
Mentre mi addormentavo verso oramai le 08:30 Bjork mi ha ricordato cosa avrei dovuto sognare.
(Dopo meno di due ore ci hanno cacciato dall'Orfeo Hotel.)

L'indomani mentre tutti riposavano nel parco caro a Van Gogh, ho macinato chilometri da solo che mi mancavo un po anche in mezzo alle persone che amo.
Colazione e chiacchiere con sconosciuti al mercato dei tulipani mi hanno reso felice.
Raggiunto gli altri, abbiamo salutato amsterdam con i nostri sguardi languidi e facendo tappa a Francoforte.
siamo tornati a casa.

Totale:
3 giorni di stitichezza
rimastanza
innumerevoli km a piedi
8 ore di sonno in 3 notti
e il cuore di nuovo pieno e la mente di nuovo affilata
verso la seconda parte del 2011, che prevedo ricca di esplosions e che vorrei fosse ricca anche di loro.
che sono ma mia crazyfamily e i miei altri occhi
messicani o non.
ed è per questo che mi sento una merda oggi che non ci sono più con me
ed è per questo che oggi sto da Dio
perchè , almeno loro, sempre ci saranno

The trip_part 1

venerdì 15 aprile 2011
ore 05:00
Il taxi-furgone prenotato da Sara è in ritardo.
Sale l'ansia.
arriviamo in aereoporto e già lì parte il delirio.
Vanda e Stefano prendono gocce di Bach per tutto il viaggio.
Svenendo di fatto.
Arriviamo a Monaco e mi meraviglio di così tanta bellezza, che di solito faccio fatica ad associare a tutto ciò che è crucco...mio unico pregiudizio razziale.
Sappiamo già dove andare.
La Hofbrauhaus è una delle più antiche birrerie di Germania, dove viene prodotta una birra amara molto buona..e dove quel coglione di Hitler, sparando in aria, iniziò a parlare di nazismo.
Finiti i primi boccali, iniziamo a dare il nostro meglio.
Stefano distribuisce spilline...non parlando una parola d'inglese, figuriamoci il crucco..
Le salsicce di cervello sono ottime, così come i crauti bolliti e la senape original.
Dopo il secondo litro, andiamo a fare del degrado (squaglio in gergo) per la ridente capitale bavarese.
Da un valzer improvvisato nel viale principale, da me e Sara, a Stefano che è incontenibile con la sua ricerca della birra perfetta.
Atterriamo alla antica birreria Paulaner e il quasi terzo litro inizia a fare il resto.
Monaco è veramente molto bella..e mica perchè siamo ubriachi (eufemismo).
C'è un'aria di tradizione cosmopolita che mi ricorda persino la vecchia Bologna.

Riprendiamo il treno per tornare in aereoporto.
Nick Drake nelle mie cuffie mi aiuta a dormire 20 minuti tra due energumeni bavaresi, dai baffi romantici e la puzza di sigaro.
In aeroporto ci muoviamo come bestie e, dopo un selvaggio check-in, arriviamo al nostro gate sani e salvi.

Sono le 18:00
ore dormite 2
e adesso arriva la libera Olanda a ricordarci che non c'è spazio per la decenza ed il riposo.
continua....

giovedì, aprile 14

Huxley, Hassan e Jerry Garcia

L'ultima volta che ho fatto un viaggio così sapevo che sarebbe cambiato tutto al mio ritorno.
ricordo quelle 18 ore di camper come la fine di un'epoca
guardavo macinare la strada mentre prendevo decisioni sempre più importanti

spostarsi per me è vitale
osservare il mio mondo da lontano
staccare

conosco una miriade di persone che con un viaggio minuscolo potrebbero risolvere problemi maiuscoli
ma non lo fanno..
si ok siamo tutti diversi
e diverso è il modo di apportare cambiamenti sostanziali alla propria vita..
ma l'attaccamento secondo me adultera il controllo si se stessi.

il perdersi per trovarsi è un precetto che ho sempre seguito
ed ha sempre funzionato
E' chiaro che, in maniera del tutto teorica, un weekend con i Marcioni non può, di punto in bianco, stabilire una scala di priorità.
so benissimo che il controllo è mio
ma proprio per questo sento che avverrà
perchè lo voglio e mi conosco abbastanza

Quello stato di limbo, di cui spesso parlo e che mi porto dietro da mesi, avrà presto una fine.
Come la catarsi pessimista che non mi fa accettare la natura degli avvenimenti.
Non fa parte di me, che sono un inguaribile ottimista..
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?
Per me è interamente pieno, bisogna solo accettare che per metà sia pieno di acqua e metà di aria.
punto.
Per questo ridursi ad un coglione con gli amici più stretti credo sia importante
e non solo perchè mi mancano come l'aria
La leggerezza mischiata all'affetto più forte che ho, cade come una manna dal cielo
che poi si varchino le porte della percezione sensoriale è un aggiunta semplice...come l'amaro offerto dalla casa.

Era notte ad Amsterdam 7 anni fa
uscii dal locale da solo
tutto quello che avevo preso, stava già salendo vorticosamente
soprattutto le spore hawaiane
ma non avevo paura di cosa sarebbe successo
(Il mio modo di assumere sostanze stupefacenti è sempre stato incluso nella ricerca di un io nascosto o semplicemente come diversivo..E non lo dico per prendermi per il culo..per fuggire non mi bastava assumere droghe...)
passò davanti a me un ragazzo magrebino..mi chiese se fossi italiano, io gli risposi di sì
iniziammo a chiacchierare...lui mi raccontò cosa avesse dovuto fare per arrivare nella liberale e libertina Holland...dal passaggio del mediterraneo, alle angherie di italiani e francesi...le mille fughe e la nostalgia dell'Algeria...io rimasi in silenzio, mentre i funghi mi stavano avvisando, neanche troppo gentilmente, che si sarebbero, di lì a poco, fatti strada nelle pupille...rimasi poi 4 ore seduto a farmi trasportare

Quello che vidi fu il meno
quello che sentii, pur avendo la certezza che fosse frutto di una pura intossicazione alimentare, mi cambiò radicalmente..

Tornai in Italia e mi trovai un lavoro pesantissimo, iniziai a fare quello che volevo
Incominciò l'era del furgone carico di chitarre.
delle esperienze vissute in condivisione.
mi staccai dal mio trespolo cercando di spiccare il volo

è chiaro che fu una scelta mia, e che il controllo era, ed è, totalmente mio

Ma rimango ancora convinto che Hassan, il ragazzo algerino, quando mi guardò e capì quello che mi stava succedendo, non a caso mi disse
<attraversa il tuo mediterraneo fratello, anche se non sai nuotare, la vita che hai, merita che tu lo faccia>

e per 4 ore ad amsterdam i canali strariparono
e ridere di gabbiani multicolori mi aiutò
a fare quello che ancora oggi faccio




domenica, aprile 10

Marcioni - 2

Quando ti riempiono casa con le urla bercianti li odi
quando se ne vanno via, ti girano i coglioni
stare con loro è come stare da solo
ma in senso buono eh


li avrai per sempre, ne sei certo
e loro ti avranno


e questa volta li ascolterai
fare sempre di testa tua non va bene


ti hanno visto:
felice
disperato
depressso
ubriaco
strafatto
stronzo
debole
coraggioso
forte
malinconico


loro lo sanno come sei
anche quando pensi che abbiano torto marcio
in fondo il loro giudizio si avvicina a quello che dovrebbe essere il tuo


in condizioni di equilibrio mentale


vorresti tenerli con te
ed è rarissimo visto che hai sempre amato la solitudine


sono un grande amore spasmodico
fatto di innumerevoli fili
in un unico gomitolo



sono la tua famiglia
sono i marcioni



mercoledì, aprile 6

L'isola maledetta


Esistono posti dove la tua anima è già stata
tu non puoi farci niente

Se non fosse stato per un giovane rocker greco non avresti capito nulla
Te ne stavi lì in quell'isola con gli amici di sempre.
In quella che sarebbe stata l'estate più bella
[Non esiste un posto nel mediterraneo con acqua migliore.
Una delle 6 eco-island europee
Quando andavamo al largo in gommone, se avevamo fortuna, potevamo vedere delfini e foche (monachus-monachus)]
Le isole hanno qualcosa di metafisico, è innegabile.
e questa te lo avrebbe fatto capire presto.
Quegli ulivi nodosi parevano ingannarti ogni volta.
Come la salvia e il basilico che già dalle prime ore dallo sbarco ti si appiccicavano addosso
rendendoti un tutt'uno.
Ti limitavi a fare il turista e il pagliaccio con i tuoi amici e questo ti bastava.
Quell'isola ti voleva, ma tu, come tanti del resto, la respingevi.
il giorno era scandito dal vento che sconvolge le coscienze
la notte il tsippouro inebriava ogni singola tua cellula.
Esistono posti dove la tua anima è già stata
tu non puoi farci niente
Qualcosa lentamente sarebbe cambiato
Il giovane rocker ti rapì dalle solite taverne cosmopolite per portarti in una tipica greca
Il bouzzuki scandiva i minuti
Il vino aspro si era già impadronito di te
E ricordasti ciò che avevi dimenticato
Quei canti da rapsodi facevano tremare ogni singolo tuo pelo
e per una buona oretta sembrò che il tempo non avesse margine.
ti togliesti le scarpe e le pietre sotto di te erano bollenti pur essendo notte
In fondo avevi paura
quella paura che preannuncia la gioia
quella paura salutare che ti spinge a varcare il limite
E quel giovane ragazzo bolognese lasciò il tuo corpo e ti salutò con un occhiolino
Tu ti alzasti
ballasti da solo
ti avventurasti tra i vicoli del vecchio villaggio arroccato sull'isola
afferrasti la mano di una ragazza con la gonna bianca e la portasti via con te
Non fosti tu a scegliere
Nella vita bisogna sapersi arrendere
Arrivò il ricordo del tuo destino, che ti si poneva davanti, come lo sbirciare i capitoli successivi di un libro.
La vita continuò dopo.
e gli uomini e le donne fecero delle scelte.
Ma quelle pietre bollenti sotto il tallone ti avrebbero seguito
e quelle urla e quei battiti di mani ti avrebbero di giorno in giorno ricordato
Che le donne e gli uomini spesso sono preda di maree violente e tumultuose
e che
Esistono posti dove la tua anima è già stata
e tu non puoi farci niente




giovedì, marzo 31

Marcioni - 1



















Tutti ce li abbiamo,
Chi più chi meno.
Li conosci da sempre e da sempre loro conoscono te.
Speciali.
Sulle dita di una mano.
Nel mio caso si chiamano Marcioni.
Con loro hai vissuto tutte le tappe fondamentali della vita post-adolescente.
Il meglio e il peggio.
Con loro.
Confini della percezione umana?confini della decenza?confini dell'amore?confini geografici?
Superati con loro.
Mancano 2 settimane esatte e partirete insieme perchè uno di voi si sposa.
Sto già male per quando non li rivedrò.
Uno a Cork, l'altro a Roma, l'altra a Parma..e un paio, grazie a dio, qui.
Con loro hai diviso, dividi e dividerai tutto.
Ma proprio tutto.
I Marcioni non hanno regole se non la libertà.
Possiamo non vederci e sentirci per mesi ma non importa.
A nessuno di noi verrebbe in mente di contestarlo.
Perchè il legame che abbiamo non lo abbiamo mai chiamato amicizia.
Non lo abbiamo mai chiamato.
Potremmo vivere senza parlare per giorni.
Potremmo vivere senza dormire per giorni
Potremmo vivere senza respirare per giorni.
Perchè la libertà più estrema che abbiamo è quello di non giudicare mai noi, ma le nostre azioni.
Perchè giudicando le azioni ti specchi.
E se ti specchi vuol dire che ami.
e se ami.
puoi amare solo loro.
Un Marcione è per sempre.
:-)