Sipario nero e oro
a schivare le comete
e agguantare sguardi
selvaggi come malaerba
nell'arrampicarsi su spalle nude
e correre su nervi tesi
in cerca di pupille talmente pure
da refrigerar il sangue
innaffiarsi di vino agreste
per liberar vestiti ingombrati
e d'ingombranti pose
di maschere diurne
divorare le ore insieme
senza briglie e senza morso
amare ogni lacrima di siero
che diventa antidoto di notte sacra
indossar infine l'alba
e rimanere in verde silenzio
in un lento rito
di accoglienza del giorno
senza noi

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