Arrivati nella terra dei tulips pare già chiaro che 2 giorni ci staranno larghissimi
Un furgone mercedes nero, tipo rappers westcoast, ci aspetta davanti l'aeroporto.
Siamo in fibrillazione...che un po' si attenua arrivati in albergo.
Una stanza che per dire piccola, bisogna veramente fare esercizi di fantasia
3 letti a castello messi a u...con l'ultimo pericolosamente messo a ridosso dell'unica finestra.
Il bagno ricorda trainspotting.
No lenzuola...ma coperte.
Ma almeno la posizione vale il prezzo.
Nel centro del quadrilatero di Jordan district tra il ristorante greco, la whiskeria e l'osteria argentina.
A 20 minuti dal Dam.
Ci sciacquiamo via la baviera e ci dirgiamo verso il centro della city.
La strada non la ricordo che in fin dei conti dall'ultima mia visita sono passati 7 anni.
Ci perdiamo na mezz'oretta...poi mi ripiglio e troviamo piazza Dam.
E da lì ci ficchiamo, con mia cognizione di causa nel Red lights district.
Arriviamo al coffee shop preferito.
Minuscolo, quasi senza turisti...avviso i regaz di andarci piano ma dopo 30 minuti sono ingessati e con le tasche piene di spezie.
Per farli rinvenire andiamo a fare 2 passi..e mangiare qualcosa.
e' incredibile quanto sia facile mangiare porcherie in quella città.
Ci dirigiamo verso la station.
E' arrivato il sesto di noi, directly dalla terra del trifoglio.
Aveva perso la carta d'identità il giorno prima.
Ha perso la felicità da molto prima.
Io lo so e il giorno precedente ho fatto di tutto per rincuorarlo
da sgridarlo malamente a dirgli per giunta che amo più lui di me stesso.
Arriva e lo vedo commosso.Quando l'abbraccio vorrei ucciderlo per quanto sono felice.
Lui ci prende in giro dicendo che siamo imbarazzanti e ridicoli.
Ci ficchiamo in una wokkeria e mangiamo noodles di soia piccanti fino a stare male.
Non abbiamo più voglia di fumare e di allargare la nostra introspezione.
tonriamo nel Jordan ci cambiamo e usciamo.
Dopo 2 ore ci ritroviamo con bottiglie di Iager finite.
Vado in bagno a pisciare e quando esco strabuzzo gli occhi.
Ogni cameriera del locale ha una spillina marciona.
Le avevamo sparse in giro nel pomeriggio e nel preserata e loro le hanno indossate.
Ridendo cambiamo posto e mentre entriamo a stento trattengo le lacrime
Born slippy parte a tutto volume..mi giro e non c'è niente da dire.
Ci abbracciamo e basta.
Che l'inno nazionale ci fa sempre commuovere perdio.
Continuiamo a fare clubbing (andare di loco in loco come le locuste, dando fondo al possibile)
e finiamo in un posto con una parete enorme di frigoriferi a vetro numerati.
Ci consegnano la chiave e allora capiamo che il frigo 19 è il nostro.
La fauna è composta da modelle e modelli che sembrano usciti da Vogue..
ma noi quando siamo insieme non ci sentiamo mai fuori posto..
Accenniamo passi di danza e occhiate latine...continuiamo a ridere per ore.
L'ennesimo locale hard-house si ritrova con l'adesivo QUARTIERE MAZZINI BOLOGNA davanti.
Finiamo per dividerci...noi 4 più stanchi ci ficchiamo in camera a chiacchierare
mentre Lamas ed il festeggiato continuano a clubbare.
L'indomani mattina continuiamo a ridere perchè è come se ci conoscessero tutti.
Amsterdam non mi ha fatto mai impazzire.
Per chi, come me, ha visto Utrecht e Rotterdam capisce che l'olanda è altro.
Passiamo la giornata in giro, continuando a fare il megavideo e mangiando decentemente in un pub imbucato nel secondo canale, dove un avventore gigantesco ci prepara veggieburgher e pollo al curry.
Incontriamo altri 2 marcioni che sono in visita per un weekend da coppietta...marcia.
Ci addentriamo in uno smartshop new age dove recupero incenso tibetano impacchettato da Lama Norche.
Sara mi convince a tenerle compagnia con una quantità minima di spore messicane.
Torniamo in albergo e nessuno di noi riesce a cagare da eoni.
Ci mettiamo il vestito buono e ci dirigiamo a piccoli passi verso Remblantplein, passando per un dose gigantesca di costolette (spareribs......unlimited con 10 euri)
Io mastico il messico convinto che con tutta la merda in corpo non sentirò quasi nulla.
E infatti, a parte qualche brivido e i sensi ovattati, rimango lucidissimo
Lo studio80 è una disco un po' tedesca con vagonate di lime sparso per terra e vagonate di minimaltechno pulsante...solo Lamas e Ste sono carichi, che hanno ingurgitato pilloloni naturali di ginseg e guaranà.
Balliamo insieme ridendo.
Verso le 06:00 portiamo Lamas in stazione che l'irlanda esige il suo barista.
Portarlo al binario è stato straziante.
Salutarlo ci ha demoralizzati un po'.
Nel ritorno infinito verso l'albergo ho sentito finalmente l'intestino fare il suo dovere.
Arrivati in camera faccio quello che devo fare dopo 4 days.
Mentre tutti o quasi si apprestavano ad addormentarsi
Il funghi messicani hanno agito in ritardo..donandomi una pace colorata.
l'introduzione di The ocean in her eye dei Motorpsycho mi ha scavato i sensi e la penna ha iniziato a correre sul foglio.vedevo il fumo della mia sigaretta annodarsi nel cielo
i corvi sul tetto davanti al mio danzare a ritmo del basso norvegese.
e quello che scrivevo l'ho bruciato lettrealmente, pentendomi l'indomani, perchè era talmente intimo e delirante da spaventarmi.
Mentre mi addormentavo verso oramai le 08:30 Bjork mi ha ricordato cosa avrei dovuto sognare.
(Dopo meno di due ore ci hanno cacciato dall'Orfeo Hotel.)
L'indomani mentre tutti riposavano nel parco caro a Van Gogh, ho macinato chilometri da solo che mi mancavo un po anche in mezzo alle persone che amo.
Colazione e chiacchiere con sconosciuti al mercato dei tulipani mi hanno reso felice.
Raggiunto gli altri, abbiamo salutato amsterdam con i nostri sguardi languidi e facendo tappa a Francoforte.
siamo tornati a casa.
Totale:
3 giorni di stitichezza
rimastanza
innumerevoli km a piedi
8 ore di sonno in 3 notti
e il cuore di nuovo pieno e la mente di nuovo affilata
verso la seconda parte del 2011, che prevedo ricca di esplosions e che vorrei fosse ricca anche di loro.
che sono ma mia crazyfamily e i miei altri occhi
messicani o non.
ed è per questo che mi sento una merda oggi che non ci sono più con me
ed è per questo che oggi sto da Dio
perchè , almeno loro, sempre ci saranno
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