
questo è il post più difficile da scrivere perchè non ne ho voglia
Nella mia testa ha ancora quel ciuffo biondo
c'è tutto quello che amo nel suo occhio sinistro
c'è tutto quello che odio nel suo occhio destro
Quando tornavo a casa stravolto dal sabato sera, lei lo era più di me
Vederla non rispondere mai nè alla prima, nè alla seconda domanda,
ogni fottuta volta, mi ha distrutto ogni giorno di più.
(è la seconda volta in cui mi ridono in faccia quando dico che son uscito di casa a 31 anni e io rispondo sempre che per fare ci sono delle motivazioni..ma anche per non fare ne esistono, fanculo)
Non so quando è iniziato tutto
La mia famiglia è povera
quando ho rotto le acque, mia madre non aveva i soldi neanche per il taxi e si fece 5 km a piedi con le doglie
io sono nato dopo 12 ore di travaglio
chiesero a mia madre di fare una pausa per evacuare
quando cagò nacqui io
"Lele sei nato tra sangue e merda!"
Fino a 10 anni, mentre mio padre si piegava la schiena, ho passato il tempo con lei
Bellissima, magra e scattante..cantava ogni giorno
piangeva ogni giorno
Aveva quell'aria romantica da fata eterea
il suo sorriso lo aspettavano tutti
era la mia unica amica..perchè gli altri bambini non mi piacevano tanto
io non piacevo a loro del resto..
gli altri amici erano i cani del quartiere, di cui conoscevo età e nome perfettamente.
Mi ricordo in cortile
correre tra l'erba
cadere insieme
e lei che mi guarda sorridendomi
sarebbe arrivato un fratellino
se qualcuno volesse sapere la prima volta in cui sono stato felice, di cui ho memoria, fu quel giorno.
Il tempo passò, la famiglia fece debiti e ci ritrovammo in casa con i nonni malati a carico, un fratellino da far crescere e il divano divenne la mia camera da letto.
Mia madre faceva 2 lavori
La prima volta che l'ho sorpresa a bere non ho capito subito
ma ogni volta che a natale si sfogliavano gli album con la nonna mi fermavo a fissare la foto con mia madre attaccata alla bottiglia di vino.
Poi arrivò lo xanaz..il mialin e tutto il resto
Sentivo il suo respiro forte e quando si calmava mi nascondevo sotto le coperte
Mio padre immerso nei libri mi è sempre sembrato menefreghista..lui sostiene sempre di rappresentare la solidità..mah
Sono cresciuto
Gli ho fatto anche da padre
anche da marito
superando di fatto edipo e giove in persona.
ogni tanto mi fissavo a guardarla... con la sua faccia in trance
le sue pupille non riuscivano a incrociare perfettamente le mie
Un macigno sulle mie spalle
Quante volte avrei voluto sapere cosa fare al momento giusto.
come si fa ad odiare la persona che ami di più?
si può anche se solo per poco
proprio perchè rappresenta tutto
ci sono persone che non hanno la fortuna di stare bene
ci sono persone che non lo hanno scelto
ci sono persone deboli
ci sono persone malate
ci sono madri
e poi ci sei tu che devi avere la forza per due, qualsiasi maledizione sia intercorsa
ed è la più grande cosa che persona possa fare
| In ogni tempo e in qualunque società l'atto supremo dell'anima è di darsi, di perdersi per trovarsi. Si ha solo quel che si dona.. |
Supplica a mia madre
- E' difficile dire con parole di figlio
- ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
- Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
- ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
- Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
- è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
- Sei insostituibile. Per questo è dannata
- alla solitudine la vita che mi hai data.
- E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
- d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
- Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
- sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
- ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
- alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
- Era l'unico modo per sentire la vita,
- l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
- Sopravviviamo: ed è la confusione
- di una vita rinata fuori dalla ragione.
- Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
- PierPaoloPasolini
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