John mi è venuto a trovare oggi
alla radio quando meno me lo aspettavo
ogni volta che lo fa mi colpisce
sì lo so che la sua importanza è talmente grande da essere ingombrante
in tutti i sensi
infatti ne è morto
ma per me c'è sempre stato dell'altro
oltre la musica, l'importanza sociopolitica e l'arte
io non riesco a provare le stesse sensazioni ascoltando altro
il suo modo di porsi, di sorridere mi ha colpito fin da bambino
ogni sua canzone mi ha parlato
sento veramente il suo discorso generale entrare nel particolare
sempre
un attaccamento alla vita e alle sue dinamiche
un fottuto umanista con un'incredibile voglia di sperimentare emozioni
su di se e sugli altri
una sfida continua basata sullo stimolo
in tutti gli elementi..l'amore, i comportamenti sessuali, l'attaccamento, l'approccio, la socialità condivisa...
se lo ascolto vuol dire che mi ascolto
e a dire il vero lo ascolto molto poco
perchè è come un pellegrinaggio in terra santa
una stretta di mano alla coscienza profonda
un sorriso storto alla divinità che ci circonda
un viaggio epidermico da cui ne esci sempre cambiato
è per questo che è morto
non per il vietnam
non per il fanatismo
non per la cia
non per il pacifismo
ma per una visione ampia ,sofferta e sensibile sul perchè stiamo al mondo
se dovessi scegliere un disco da portare su un'isola deserta mi porterei un suo best of
non perchè adori spasmodicamente la sua musica
ma perchè avrei sempre qualcuno con cui confrontarni
e qualcuno da amare fino al midollo
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