Esistono posti dove la tua anima è già stata
tu non puoi farci niente
Se non fosse stato per un giovane rocker greco non avresti capito nulla
Te ne stavi lì in quell'isola con gli amici di sempre.
In quella che sarebbe stata l'estate più bella
[Non esiste un posto nel mediterraneo con acqua migliore.
Una delle 6 eco-island europee
Quando andavamo al largo in gommone, se avevamo fortuna, potevamo vedere delfini e foche (monachus-monachus)]
Le isole hanno qualcosa di metafisico, è innegabile.
e questa te lo avrebbe fatto capire presto.
Quegli ulivi nodosi parevano ingannarti ogni volta.
Come la salvia e il basilico che già dalle prime ore dallo sbarco ti si appiccicavano addosso
rendendoti un tutt'uno.
Ti limitavi a fare il turista e il pagliaccio con i tuoi amici e questo ti bastava.
Quell'isola ti voleva, ma tu, come tanti del resto, la respingevi.
il giorno era scandito dal vento che sconvolge le coscienze
la notte il tsippouro inebriava ogni singola tua cellula.
Esistono posti dove la tua anima è già stata
tu non puoi farci niente
Qualcosa lentamente sarebbe cambiato
Il giovane rocker ti rapì dalle solite taverne cosmopolite per portarti in una tipica greca
Il bouzzuki scandiva i minuti
Il vino aspro si era già impadronito di te
E ricordasti ciò che avevi dimenticato
Quei canti da rapsodi facevano tremare ogni singolo tuo pelo
e per una buona oretta sembrò che il tempo non avesse margine.
ti togliesti le scarpe e le pietre sotto di te erano bollenti pur essendo notte
In fondo avevi paura
quella paura che preannuncia la gioia
quella paura salutare che ti spinge a varcare il limite
E quel giovane ragazzo bolognese lasciò il tuo corpo e ti salutò con un occhiolino
Tu ti alzasti
ballasti da solo
ti avventurasti tra i vicoli del vecchio villaggio arroccato sull'isola
afferrasti la mano di una ragazza con la gonna bianca e la portasti via con te
Non fosti tu a scegliere
Nella vita bisogna sapersi arrendere
Arrivò il ricordo del tuo destino, che ti si poneva davanti, come lo sbirciare i capitoli successivi di un libro.
La vita continuò dopo.
e gli uomini e le donne fecero delle scelte.
Ma quelle pietre bollenti sotto il tallone ti avrebbero seguito
e quelle urla e quei battiti di mani ti avrebbero di giorno in giorno ricordato
Che le donne e gli uomini spesso sono preda di maree violente e tumultuose
e che
Esistono posti dove la tua anima è già stata
e tu non puoi farci niente
tu non puoi farci niente
Se non fosse stato per un giovane rocker greco non avresti capito nulla
Te ne stavi lì in quell'isola con gli amici di sempre.
In quella che sarebbe stata l'estate più bella
[Non esiste un posto nel mediterraneo con acqua migliore.
Una delle 6 eco-island europee
Quando andavamo al largo in gommone, se avevamo fortuna, potevamo vedere delfini e foche (monachus-monachus)]
Le isole hanno qualcosa di metafisico, è innegabile.
e questa te lo avrebbe fatto capire presto.
Quegli ulivi nodosi parevano ingannarti ogni volta.
Come la salvia e il basilico che già dalle prime ore dallo sbarco ti si appiccicavano addosso
rendendoti un tutt'uno.
Ti limitavi a fare il turista e il pagliaccio con i tuoi amici e questo ti bastava.
Quell'isola ti voleva, ma tu, come tanti del resto, la respingevi.
il giorno era scandito dal vento che sconvolge le coscienze
la notte il tsippouro inebriava ogni singola tua cellula.
Esistono posti dove la tua anima è già stata
tu non puoi farci niente
Qualcosa lentamente sarebbe cambiato
Il giovane rocker ti rapì dalle solite taverne cosmopolite per portarti in una tipica greca
Il bouzzuki scandiva i minuti
Il vino aspro si era già impadronito di te
E ricordasti ciò che avevi dimenticato
Quei canti da rapsodi facevano tremare ogni singolo tuo pelo
e per una buona oretta sembrò che il tempo non avesse margine.
ti togliesti le scarpe e le pietre sotto di te erano bollenti pur essendo notte
In fondo avevi paura
quella paura che preannuncia la gioia
quella paura salutare che ti spinge a varcare il limite
E quel giovane ragazzo bolognese lasciò il tuo corpo e ti salutò con un occhiolino
Tu ti alzasti
ballasti da solo
ti avventurasti tra i vicoli del vecchio villaggio arroccato sull'isola
afferrasti la mano di una ragazza con la gonna bianca e la portasti via con te
Non fosti tu a scegliere
Nella vita bisogna sapersi arrendere
Arrivò il ricordo del tuo destino, che ti si poneva davanti, come lo sbirciare i capitoli successivi di un libro.
La vita continuò dopo.
e gli uomini e le donne fecero delle scelte.
Ma quelle pietre bollenti sotto il tallone ti avrebbero seguito
e quelle urla e quei battiti di mani ti avrebbero di giorno in giorno ricordato
Che le donne e gli uomini spesso sono preda di maree violente e tumultuose
e che
Esistono posti dove la tua anima è già stata
e tu non puoi farci niente
Nessun commento:
Posta un commento