domenica, aprile 24

Arrigo

<Guarda che è molto scorbutico.>
<Se fai finta di essere cretino, ti passa di più >
<Vai d'Arrigo?A povero te...>

Così ti veniva presentato.
Non è che ti sei scomposto..in tutti questi anni hai visto e conosciuto centinaia e centinaia di persone.
Capirai.Echesaràmai!
Lo hai pensato. E Fox ti aveva detto di non fare l'orgoglioso e il sostenuto.
Quando ti ha aperto la porta nel suo appartamento, situato all'interno di una delle strutture polivalenti più importanti della city, avevi capito che poi alle voci ogni tanto bisogna pur crederci.
Già urlava.
<Ah...Buona Pasqua>hai detto tu sorridendo
<La pasqua di sti maroni>
<Beh son uova anche quelle!>
(ti ha guardato storto)
<Mo chi mi hanno mandato? Dio  %&*§?ç!!!>
<Sempre sia lodato>hai detto tu sorridendo

(ti ha guardato storto)

<Tu devi venire prima che non n riesco a mettermi le calze anti-trombosi da solo>
<Sono un operaio, vengo quando mi dicono di venire>
(lo dici con la voce più ferma che hai)
<Beh hai ragione anche te...fammi il letto.sei capace a fare un letto, si?>
<ci proviamo>hai detto tu sorridendo
Da quel momento il dialogo è salito.
Arrigo aveva una piccola ditta di carpenteria con 15 dipendenti.
Con tutti i soldi guadagnati col suo sudore, si paga badanti su badanti.
Per lui e per sua moglie che è ricoverata.
Si paga anche l'affitto qui e l'assistenza.
Quando ti parlava di certi problemi, rispondevi in bolognese per scardinare tutti i tipi di muro generazionale e professionale.
e l'apice.
Guardi sotto il tavolo e noti degli strani vasi.
Normali bottiglie di plastica dei detersivi tagliate
e ricoperte da bambù con all'interno fiori di carta.
chiedi di poterle vedere meglio
<s'accomodi ragazzo> è stata la sua risposta e ti sentivi come Raoul Follerau nel Piccolo Lord.
Non erano oggettivamente bellissimi, ma più li guardavi, più ti piacevano.
Mentre ti perdi a fissare la tipica bottiglia del Perlana in via di copertura,
lui sta già tirando su la tapparella per entrare nel suo minuscolo giardinetto.
Si gira e ti sorride
(sì sorrideva)
Sei uscito e hai sgranato gli occhi.
Un tavolo con 3 ceppi d'olmo, vasi di legno ovunque, anche una carriola ricoperta.
<Qui sono io>ti ha detto semplicemente
Siete rimasti a chiacchierare fino al tuo tempo massimo.
Quando l'hai salutato ti ha sorriso per la seconda volta dicendoti
<ci volevano due chiacchiere>
<Buona Pasqua Arrigo>hai detto tu sorridendo
Mentre uscivi il portiere sogghignava e ti ha perfino chiesto:
<Eh quanto è scorbutico?Tosto eh?>

<Come il legno> hai risposto senza fermarti e ti sei riparato gli occhi dal sole, per accorgerti di quanto bambù ci sia intorno a te.


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