Basilicata.
Piena pubertà.
Dopo essere stato uno studente e un figlio modello, cambiò tutto
La mia prof di italiano buttò fuori dalla finestra il mio tema sul futuro
Non riconobbi mai più l'autorità di un'insegnante.
E sarebbe stato così anche al liceo.
Come ogni anno andai lì dove il mio sangue aveva avuto radici.
Scelsi di cambiare amicizie.
e ne scelsi di sbagliate.
Teppisti veri e propri.
Alle loro feste si vedevano sigarette e birre.
Io ero silenzioso, sempre con il walkman con i Nirvana, che avevo scoperto da pochissimo.
Un gran bel cinno solo un po timido
Iniziai a frequentare le feste della bandaccia.
C'erano anche un sacco di ragazzine.
(Quando sei maschio e hai 13 anni le ragazzine ti fanno paura..sembrano più grandi...poi se ti metti ad ascoltare i Nirvana invece che Eros Ramazzotti anche te....)
Ce n'era una che aveva una brutta fama.
La vedevi sparire con ragazzini sempre diversi.
Dietro le tende o in bagno.
Tina era biondissima, bianchissima con un rossetto scarlatto e quei capelli corti da giovane tigre di Mompracen
Lei ti notò
Notò che stavi in un angolo.
Lei venne da te ed era molto provocante, quasi assillante
Aveva notato la tua timidezza e questa cosa gli era nuova
Poi tu eri un polentone con le all-star, con quell'aria da angioletto attento.
Continuò per giorni e in varie situazioni a fare allusioni, ammiccamenti, dandoti anche del gay pur di provocare una tua reazione.
Tu avevi una paura fottuta.
Aldilà di qualche bacetto in campeggio, tu avevi programmato di imparare a suonare Polly entro settembre e darti ai baccanali non era nei piani.
Un giorno si fece trovare sotto casa di tua nonna.
Era diversa..non aveva il rossetto e il suo modo di fare era più dolce e infantile
Parlaste della Storia Infinita (era il tuo film preferito)
Lei sosteneva che era bello anche il secondo film
A te non era piaciuto, anche perchè gli attori erano cambiati..e c'era Clarissa Burt...parliamone.
Lei ti convinse di andarlo a vedere il pomeriggio a casa sua con suo fratello.
In fondo ti andava, e decidesti che si poteva fare.
Perciò dopo pranzopallonedoccia andasti da lei.
Sotto casa sua sentivi uno strano rimescolo in pancia..mah
Quando entrasti in casa capisti di essere un pinolo.
Lei era sul divano.
La casa era deserta.
Nè fratellino, nè Bastian, nè Atreyu e neanche la Burt.
Solo quel divano, il rossetto e un cartone di Hanna e Barbera messo ad un volume bassissimo.
Ti sedesti sul divano.
Lontano.
Lei ti chiese di avvicinarti.
aveva una voce gentile e lenta
ti avvicinasti chennesò 20 cm
lei rise
tu sudavi che nemmanco Abebe Bikila nella maratona di Roma
con una scusa andasti in bagno
-cazzo non c'è la chiave
vabbè non piscio-
Mentre ti lavavi la faccia sentisti due mani sotto la maglietta
Chi era? eh su nonna...
Era lei
ti girasti con la faccia bagnata e il ciuffo di capelli ti copriva il viso
mai sentite così tante cicale
La ferrovia si vedeva benissimo e anche il treno a 200 metri da voi
Frankie goes to hollywood alla radio
Lei ti baciò
come non lo fece mai nessuno prima
ti tolse la maglietta e si tolse la sua
e tu non sapevi da dove incominciare perdio
Ma non ce ne fu bisogno
Pur non avendo avuto un rapporto completo ti aveva insegnato molte cose
Di quanto fosse importante lasciarsi andare
Di quanto fosse infinito il corpo di una donna
Ti era quasi sembrato di avere visto i suoi occhi lucidi quando la baciasti prima di andare via
Avresti saputo dopo che non l'avresti mai più rivista
Che sarebbe partita per non tornare più
Solo dopo il giorno della partenza in cui, appena partiti sul treno più sgangherato del meridione, la vedesti dalla sua finestra salutarti e urlare il tuo nome
e tu urlasti il suo e capisti quanto erano importanti le carezze a sto mondo
e imparasti a non giudicare
mai
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