pigiama imprevisto
stelle bruciacchiate da troppo cielo
incroci e precedenze protetti dall'amore puro
campagne al confine tra l'emilia e le pampas
cucarachas guardone e bambini precoci
piume che volano dal cielo in un libro, inspiegabilmente
borghi assolati, ricoperti dal miele e dal vento
curve nel glicine e lavanda invisibile
frantoi che hanno smesso di produrre ansiolitici
picchi solitari riempiti da risate lontane
fatica solitaria ma condivisa
salite di sassi e cascate di luce
case impermanenti e scritte di poeti persi nel nordest
massi ricoperti da corpi vicini
silenzi immacolati
cielo blu immenso..ma non così tanto visto da due paia d'occhi
labbra allenate ad essere intonse
piedi che odorano di fatica e polpacci d'alabastro incandescente
sigarette divorate dai ricordi
mele sprecate dall'uomo, e acqua e limone protetta dalla donna
discese e risalite nello spazio aperto
tana di lupo giovane nuda e svelata
nido d'aquila concesso
ortica corteggiata lentamente
succo di mela insapore, custodito in un corno
vestiti di carbone che brucia solitario
pitture di occhi sinceri
giacche di pelle di angelo nero
lampi e tuoni tra bidoni sorretti da maniche rosse
sorrisi trafugati da mani lontane
ore elicoidali
tonfi di fumo artificiale che slabbrano i timpani
muscoli stremati e occhi di trapunte
curve improvvise e imposte dal sangue che svegliano le coscienze
promesse infrante e baci di paraffina
strada solitaria, sotto i pini
sotto le stelle
e soprattutto
la vista di cavalli selvaggi e pezzati, che tolgono ogni dubbio
ogni parola
ogni suono ingombrante
ogni paura di fondo
stelle bruciacchiate da troppo cielo
incroci e precedenze protetti dall'amore puro
campagne al confine tra l'emilia e le pampas
cucarachas guardone e bambini precoci
piume che volano dal cielo in un libro, inspiegabilmente
borghi assolati, ricoperti dal miele e dal vento
curve nel glicine e lavanda invisibile
frantoi che hanno smesso di produrre ansiolitici
picchi solitari riempiti da risate lontane
fatica solitaria ma condivisa
salite di sassi e cascate di luce
case impermanenti e scritte di poeti persi nel nordest
massi ricoperti da corpi vicini
silenzi immacolati
cielo blu immenso..ma non così tanto visto da due paia d'occhi
labbra allenate ad essere intonse
piedi che odorano di fatica e polpacci d'alabastro incandescente
sigarette divorate dai ricordi
mele sprecate dall'uomo, e acqua e limone protetta dalla donna
discese e risalite nello spazio aperto
tana di lupo giovane nuda e svelata
nido d'aquila concesso
ortica corteggiata lentamente
succo di mela insapore, custodito in un corno
vestiti di carbone che brucia solitario
pitture di occhi sinceri
giacche di pelle di angelo nero
lampi e tuoni tra bidoni sorretti da maniche rosse
sorrisi trafugati da mani lontane
ore elicoidali
tonfi di fumo artificiale che slabbrano i timpani
muscoli stremati e occhi di trapunte
curve improvvise e imposte dal sangue che svegliano le coscienze
promesse infrante e baci di paraffina
strada solitaria, sotto i pini
sotto le stelle
e soprattutto
la vista di cavalli selvaggi e pezzati, che tolgono ogni dubbio
ogni parola
ogni suono ingombrante
ogni paura di fondo
Nessun commento:
Posta un commento