Io lo so che sarà durissima
mio padre lavora all'INPS da 25 anni e me lo ripete sempre che non avrò una pensione
Io lo so che per sbarcare il lunario sarò costretto a fare turni che nemmanco a Pechino
e sarò costretto a suonare sempre di meno
ad avere una vita privata alla Cronenberg
Io lo so che un mutuo non riuscirò mai a pagarlo
che il mio lavoro tenterà di rendermi ciò che non sono
che la vita proverà a spillarmi quanto più sangue ho
quanto più calore ho
I nostri genitori, anche nella miseria, se possedevano un lavoro
potevano permettersi una famiglia e una casa e potevano permettersi la felicità
I nostri nonni allugavano con l'acqua del pozzo il brodo di cipolla
si piegavano la schiena nei campi, nuotando a dorso nel letame
ma la loro felicità era pura e incondizionata
Per noi tutto questo non c'è
per noi che mangiamo carne rossa ogni giorno, che abbiamo telefoni computer e automobili
per noi che schioccando le dita ci permettiamo di attraversare il mondo in aereo
per noi che se vogliamo sentire la musica leggere studiare e imparare dobbiamo solo
collegarci ad un terminale
per noi che non dobbiamo fare rivoluzioni
perchè chi è venuto prima di noi le ha fatte per conto nostro
per noi che ci perdiamo in un becchiere d'acqua, riempendoci di ansioliti e antidepressivi
per noi che abbiamo paura di legarci e di responsabilizzarci
che non sappiamo cosa sia l'onore la dignità e il rispetto
per noi che abbiamo così tanta libertà da non saperne più che farne
per me che potrei spaccare una montagna con solo la forza del mio fiato
ma che mi fermo di fronte alla prima buca
La vita t'inghiotte come il mare, che quando annaspi ti tira giù tra le correnti
e tu puoi scegliere
o ti lasci andare
o nuoti controcorrente
tenendo ben presente che le tue forze non ti sosterranno a lungo
Noi non abbiamo la fortuna dei nostri genitori e il coraggio dei nostri nonni
Ma abbiamo la conoscenza e la fortuna di avere la consapevolezza di quanto sia piccolo e immenso
questo pianeta
Noi possiamo fare qualcosa.
Le risorse dello stato stanno finendo.
Stiamo seduti e ascoltiamo il cronista parlare di guerra come se fosse normale
Non abbiamo lavoro e di conseguenza casa e futuro
Il pianeta ci sta ricordando che gli unici parassiti siamo noi
e piano piano muore, per causa nostra
Di fare figli non se ne parla
Di vivere in fratellanza non sappiamo cosa voglia dire
Non abbiamo più memoria di ciò che è successo prima di noi
e intanto tutto crolla e il tempo passa inesorabile
sulle nostre misere esistenze di parassiti appunto.
e quindi?
e quindi bisogna fare qualcosa e bisogna farla bene
bisogna ricordare
fare il percorso a ritroso
e ritrovare
cosa abbiamo perso
mio padre lavora all'INPS da 25 anni e me lo ripete sempre che non avrò una pensione
Io lo so che per sbarcare il lunario sarò costretto a fare turni che nemmanco a Pechino
e sarò costretto a suonare sempre di meno
ad avere una vita privata alla Cronenberg
Io lo so che un mutuo non riuscirò mai a pagarlo
che il mio lavoro tenterà di rendermi ciò che non sono
che la vita proverà a spillarmi quanto più sangue ho
quanto più calore ho
I nostri genitori, anche nella miseria, se possedevano un lavoro
potevano permettersi una famiglia e una casa e potevano permettersi la felicità
I nostri nonni allugavano con l'acqua del pozzo il brodo di cipolla
si piegavano la schiena nei campi, nuotando a dorso nel letame
ma la loro felicità era pura e incondizionata
Per noi tutto questo non c'è
per noi che mangiamo carne rossa ogni giorno, che abbiamo telefoni computer e automobili
per noi che schioccando le dita ci permettiamo di attraversare il mondo in aereo
per noi che se vogliamo sentire la musica leggere studiare e imparare dobbiamo solo
collegarci ad un terminale
per noi che non dobbiamo fare rivoluzioni
perchè chi è venuto prima di noi le ha fatte per conto nostro
per noi che ci perdiamo in un becchiere d'acqua, riempendoci di ansioliti e antidepressivi
per noi che abbiamo paura di legarci e di responsabilizzarci
che non sappiamo cosa sia l'onore la dignità e il rispetto
per noi che abbiamo così tanta libertà da non saperne più che farne
per me che potrei spaccare una montagna con solo la forza del mio fiato
ma che mi fermo di fronte alla prima buca
La vita t'inghiotte come il mare, che quando annaspi ti tira giù tra le correnti
e tu puoi scegliere
o ti lasci andare
o nuoti controcorrente
tenendo ben presente che le tue forze non ti sosterranno a lungo
Noi non abbiamo la fortuna dei nostri genitori e il coraggio dei nostri nonni
Ma abbiamo la conoscenza e la fortuna di avere la consapevolezza di quanto sia piccolo e immenso
questo pianeta
Noi possiamo fare qualcosa.
Le risorse dello stato stanno finendo.
Stiamo seduti e ascoltiamo il cronista parlare di guerra come se fosse normale
Non abbiamo lavoro e di conseguenza casa e futuro
Il pianeta ci sta ricordando che gli unici parassiti siamo noi
e piano piano muore, per causa nostra
Di fare figli non se ne parla
Di vivere in fratellanza non sappiamo cosa voglia dire
Non abbiamo più memoria di ciò che è successo prima di noi
e intanto tutto crolla e il tempo passa inesorabile
sulle nostre misere esistenze di parassiti appunto.
e quindi?
e quindi bisogna fare qualcosa e bisogna farla bene
bisogna ricordare
fare il percorso a ritroso
e ritrovare
cosa abbiamo perso
Nessun commento:
Posta un commento