giovedì, giugno 30

Ritornerò


Lo so che sbaglio
lo so che ho sbagliato
e che sbaglierò
ma adesso è necessario.
Questo vestito nuovo mi calza a pennello
anche se l'ho sempre rifiutato.
Perchè, in fondo era comodo avere una scusa.
Pensavo fossero le primule
ma era tutto una questione di "cane guida" come amo dire.
Nella nostra vita ne esistono milioni, ma spesso,essendo ciechi, non li riconosciamo.
Coltivare il culto della pazienza sta diventando un poco opprimente.
Vestirsi di luce è un onore ancora troppo lontano
e vestirsi di pelle rovinerebbe tutto.
Fatto sta che non mi sono mai sentito così pieno di forza.
E mica solo fisica, che ste flessioni modello marines fanno irrobustire anche altro.

Dire che quando ho voglia di femmina (cristo che frase brutta, ma tant'è) mi occupo di scaricare il tutto con esercizio fisico modello guantanamo non è totalmente esatto..
..ma poco ci manca..

14 agosto è la data fatidica, banale e irrinunciabile.
Fino a quel punto, di ritorno dall'impresa spiritualfisica di cammino,
dopo il mese più terribile ai servizi sociali,
dopo aver registrato il disco col tuo gruppo,
dopo aver registrato i tuoi provini per il tuo personalissimo disco,
dopo 4 mesi di autoflagellazione (fatta di purificazione fisica e letture ascetiche),
ti leverai le briglie, che consapevolmente sai che producono anche fattori negativi.
Tipo l'anaffettività.

Conti almeno 7 occasioni perse per svolgere il """ruolo""" di maschio arrembante e pirata.
Ma non rimpiangi un beneamato visto gli enormi progressi di potenza di controllo.

<<Sei cambiato vez, sembri più.......più....come dire.....?>>
<<Lucido?>>
<<si però speziato...cioè capisci?speziato!!>>

Ne vedremo delle belle cari aficionados...
voi che poco mi conoscete non sapete che questa enorme pausa di riflessione nei confronti delle dinamiche di ruolo, di genere, esistenziali e oniriche è una gran cosa per uno come me.
So già che combinerò casini inimmaginabili..
Ma so che stavolta, non si faranno prigionieri.
Si farà sul serio e si prenderà tutto quello a cui, dentro di me,
ho detto...
ASPETTA!



Ri­tor­nare
Io in­do­vino lo sbat­tere delle pal­pe­bre
 delle luci che in lon­ta­nanza
 sot­to­li­neano il mio ri­torno…
 sono le stesse che il­lu­mi­na­rono
con il loro pal­lidi ri­flessi
ore pro­fonde di dolore…


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