domenica, giugno 19

Il Nostro Carnevale



L’ultimo carnevale dei ragazzi di via Andrea Costa aveva già intonato la sua canzone di guerra, signori. E su questo punto, tanto per cominciare, non c’era dubbio possibile [...] Curiose, le femmine [...] E siete pronti, messeri, a scambiarvi gli auguri alla maniera del carnevale [...] Un pinolo che non aveva capito niente... un mongolo in trance
 E. Brizzi "Tre ragazzi immaginari"

E un po' lo ricordavi così
e hai voluto riviverlo come allora
come quando questa parata significava tantissimo
come quando di fianco a te c'era chi la sentiva come te
donne e uomini

non che fossi da solo
anzi
il telefono ha squillato tutto il santissimo giorno
fino a che, con gratitudine,
lo hai visto morire
prima di combinare guai

per viverla l'importante è perdersi

ma ovviamente quest'anno è stato diverso
visto il tuo stato spirituale di ricerca
e di calma indotta

[vez appena scegli di stare solo, loro, se ne accorgono]

e allora balli e trascini una 20ina di amici random
e li vedi cedere uno a uno
fino al parco di mille avventure
che potrebbe raccontare un quarto della tua esistenza
e che scegli
almeno per un po'
di viverlo completamente solo.
Basta immobilizzare i tuoi amici sul prato
crearti un immaginario campo base
e ti senti autorizzato a saltare dai balli gypsy a sederti di fianco sconosciuti/e
e ventilare frasi gioiose
per veder gioiose risposte
bere dai loro bicchieri
e fare bere dal tuo
e cercarti
fino a cercare
fino a non trovare
fino
rendersi conto che il segreto
è ha portata di mano

S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì.
e che prima o poi
qualcuno ballerà con te
e soprattutto con gli occhi chiusi
come te
senza chiedere nulla in cambio
senza dire una sola parola
senza avere la certezza
che fra di voi 
balli anche Senora Paura
ma con l'incredibile voglia 
di tornare alle origini di tutto



TORNARE A DICIASSETT'ANNI

Tornare a diciassett'anni Dopo aver vissuto un secolo È come decifrar segni Senza essere un dotto sapiente. Tornare ad essere, all'improviso, Fragile come un istante, Tornare a sentir tutto dentro Come un bimbo di fronte a Dio. Questo è quel che io sento
In questo momento fecondo.S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì. Il mio passo è andato indietro, Mentre il vostro sta andando avanti, L'arca dell'alleanza E' entrata nel mio nido Con tutto il suo arcobaleno Mi ha passeggiato per le vene, E financo la dura catena Con cui ci lega il destino E' come un diamante fino Che m'illumina l'anima serena.S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì. Quel che può il sentimento Non lo ha potuto il sapere Né il cammino più illustre, Né il più vasto pensiero; Tutto cambia al momento, Come un mago accondiscendente Ci allontana dolcemente Da rancori e violenze, Solo l'amore con la sua scienza Ci rende tanto innocenti.S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì. L'amore è un turbinìo Di purezza originale, Persino un feroce animale Sussurra il suo dolce trillo, Trattiene i pellegrini, Libera i prigionieri. L'amore con le sue cure Il vecchio lo fa tornar bimbo, E il malvagio, solo l'affetto Lo cambia in puro e sincero.S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì. E come per un incanto La finestra s'è spalancata, Entra l'amore col suo manto. Come un tiepido mattino; Al suono di bella diana Fece spuntar il gelsomino, Volando come un serafino Il cielo lo ha ingioiellato, E i miei anni, a diciassette Li ha fatti tornare un cherubino.S'aggroviglia, s'aggroviglia Come l'edera alla parete E germoglia, germoglia Come il muschio sulla pietra, Come il muschio sulla pietra, eh, sì.


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