Albonea
Già la vedi e la senti.
Ognuno di noi può ritrovare, scavando a fondo nei ricordi, l'immagine
di una anziana signora dall'aspetto del tutto simile a quello di una
strega.
Affacciata al balcone, coi capelli grigi, lunghi e arruffati, mentre
urla al vento di smettere di soffiare.
Esci dalla macchina e adesso non è come la prima volta.
Adesso non urla anche verso di te.
Albonea non ricorda molto della sua vita.
Non ricorda il nome di suo marito, ma si ricorda della sua voce calma e forte.
Non ricorda la via dove abitava, ma sa benissimo descrivere l'odore
che c'era nell'aria.
Non ricorda di avere un conto in banca, ma sa ancora ricamare meglio
di una Singer.
Non ricorda il nome di sua sorella, ma si ricorda di quando le metteva
il rossetto.
Non ricorda dove si sposò, ma l'eco delle danza in abito bianco, la fa
ancora sorridere.
Non ricorda di aver mangiato a pranzo, ma non scorda mai di dar da
mangiare al suo cane.
Non ricorda di come sia arrivata qui, ma conosce la pianta di Bologna
come se l'avesse disegnata lei.
Non ricorda che sono già stato qui, in casa sua, poche ore fa, ma mi
abbraccia sulla soglia come se non mi vedesse da tempo.
Non ricorda il mio nome, ma si ricorda che ci si può fidare.
Non ricorda di avermi mostrarto le sue foto centinaia di volte, ma mi
descrive per filo e per segno cosa succedeva mentre la macchina faceva
click.
Albonea non ricorderà niente, o quasi, anche di oggi.
E domani ricomincerà la sua vita di nuovo.
All'alba.
Un'alba nuova
Albonea.
Già la vedi e la senti.
Ognuno di noi può ritrovare, scavando a fondo nei ricordi, l'immagine
di una anziana signora dall'aspetto del tutto simile a quello di una
strega.
Affacciata al balcone, coi capelli grigi, lunghi e arruffati, mentre
urla al vento di smettere di soffiare.
Esci dalla macchina e adesso non è come la prima volta.
Adesso non urla anche verso di te.
Albonea non ricorda molto della sua vita.
Non ricorda il nome di suo marito, ma si ricorda della sua voce calma e forte.
Non ricorda la via dove abitava, ma sa benissimo descrivere l'odore
che c'era nell'aria.
Non ricorda di avere un conto in banca, ma sa ancora ricamare meglio
di una Singer.
Non ricorda il nome di sua sorella, ma si ricorda di quando le metteva
il rossetto.
Non ricorda dove si sposò, ma l'eco delle danza in abito bianco, la fa
ancora sorridere.
Non ricorda di aver mangiato a pranzo, ma non scorda mai di dar da
mangiare al suo cane.
Non ricorda di come sia arrivata qui, ma conosce la pianta di Bologna
come se l'avesse disegnata lei.
Non ricorda che sono già stato qui, in casa sua, poche ore fa, ma mi
abbraccia sulla soglia come se non mi vedesse da tempo.
Non ricorda il mio nome, ma si ricorda che ci si può fidare.
Non ricorda di avermi mostrarto le sue foto centinaia di volte, ma mi
descrive per filo e per segno cosa succedeva mentre la macchina faceva
click.
Albonea non ricorderà niente, o quasi, anche di oggi.
E domani ricomincerà la sua vita di nuovo.
All'alba.
Un'alba nuova
Albonea.

Nessun commento:
Posta un commento